TARANTO, MEDICO STRANGOLA LA MOGLIE, SPARA AL FIGLIO E SI UCCIDE Luigi Alfarano, 50 anni, era coordinatore dell'Ant per l’assistenza ai malati oncologici

577

Nuova strage familiare a Taranto. Un medico oncologo di 50 anni Luigi Alfarano – coordinatore dell’Ant per l’assistenza ai malati oncologici – ha strangolato la moglie, Federica De Luca di 30 anni; ha poi ucciso a colpi di pistola il figlio di 4 anni e infine si è tolto la vita con un proiettile alla testa.

Il dramma è iniziato nella casa della coppia, in via Galera Montefusco alle spalle della Concattedrale di Taranto. Secondo la prima ricostruzione degli agenti della squadra mobile di Taranto, l’uomo ha picchiato la donna e poi l’ha strangolata al culmine di una lite tra coniugi; i due si stavano separando. Dopo l’omicidio, Alfarano si è allontanato in auto con Andrea, il figlioletto di soli 4 anni, ha percorso la strada statale 106 Jonica in direzione Reggio Calabria fino alla loro villetta estiva – in località Pino Di Lenne, tra Chiatona e Palagiano – dove ha ucciso il piccolo con un colpo di pistola legalmente detenuta; infine, ha rivolto l’arma contro di sé e si è tolto la vita.

E’ stata la madre di Federica a dare l’allarme e chiamare la polizia. La donna era preoccupata perché la figlia nel pomeriggio non si era presentata allo studio legale dov’era attesa per formalizzare alcune pratiche legate alla separazione. Nell’appartamento della coppia, la polizia ha trovato il corpo della donna senza vita. Poi gli agenti si sono messi alla ricerca del marito, fino a scoprire il suo corpo e quello del figlio nella villa al mare. L’uomo non ha lasciato alcun biglietto per spiegare il gesto, probabilmente non premeditato. Taranto, il 10 marzo del 2008 fu teatro di una tragedia simile. Un altro medico, il chirurgo vascolare Enrico Brandimarte, uccise la moglie e le due figlie di 11 e 14 anni a martellate e poi si suicidò tagliandosi le arterie femorali.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS