BRASILE, LA PROCURA GENERALE ORDINA L’ARRESTO DEL PRESIDENTE DEL SENATO Richiesta la carcerazione anche del senatore romero Jucà e dell'ex presidente della Repubblica José Sarney

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Brasile

Il procuratore generale brasiliano, Rodrigo Janot, ha inviato alla Corte suprema ordini di carcerazione nei confronti del presidente del Senato, Renan Calheiros, del senatore Romero Jucà e dell’ex presidente della Repubblica, Josè Sarney. I tre sono accusati di aver tentato di ostacolare le indagini dell’inchiesta anti-corruzione “Lava-Jato”, considerata la Tangentopoli verde-oro. La richiesta di Janot sarà ora analizzata dal giudice Teori Zavaski, relatore del processo sullo scandalo dei fondi neri Petrobras presso la Corte suprema.

Oltre che per Calheiros (di cui viene sollecitato anche l’allontanamento dalla presidenza del Senato), Jucà e Sarney, il procuratore generale ha chiesto la carcerazione anche del presidente sospeso della Camera dei deputati di Brasilia, Eduardo Cunha. Quest’ultimo era già entrato nella lista degli indagati e il suo mandato è stato nel frattempo interrotto perché risponde anche per “comportamento incompatibile con il decoro parlamentare” davanti al Consiglio etico della Camera.

Tutti e quattro i politici appartengono al Pmdb, lo stesso partito del presidente della Repubblica ad interim, Michel Temer. Per quanto riguarda Calheiros, Jucà e Sarney, alla base delle richieste di Janot ci sono alcune loro conversazioni registrate in segreto da Sergio Machado, ex presidente di Transpetro, controllata da Petrobras, e ora collaboratore di giustizia. Uno degli audio incriminati – in cui si proponeva un ‘patto’ per frenare il lavoro degli inquirenti della “Lava-Jato” – due settimane fa ha costretto alle dimissioni proprio Jucà, fino ad allora ministro della Pianificazione di Temer.

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