BIRMANIA, GIORNALISTA BBC CONDANNATO PER AGGRESSIONE A UN POLIZIOTTO Tre mesi di lavori forzati per Nay Myo Lin. Il suo avvocato: “È una condanna ingiusta”

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Birmania, giornalista condannato

Un giornalista birmano della BBC,  Nay Myo Li, è stato condannato ieri dal tribunale di Mandalay a tre mesi di lavori forzati per aver colpito un poliziotto durante una protesta studentesca a Rangoon, nel marzo 2015, nelle concitate fasi successive al soccorso da lui portato a un manifestante che era stato fatto cadere dalla motocicletta durante la repressione violenta delle forze dell’ordine, che aveva portato a decine di arresti. La protesta era stata organizzata contro una nuova legge che centralizzava il sistema dell’istruzione.

Lo ha riferito oggi il suo avvocato, Thein Than Oo, commentando che si tratterebbe di una sentenza “ingiusta”. Il reporter non aveva colpito intenzionalmente l’agente. “La polizia non dovrebbe trattare i giornalisti come se fossero nemici”, ha dichiarato il legale, che ha annunciato ricorso. In Birmania, la magistratura è dipendente dal ministero dell’Interno, che è affidato all’esercito.

Si tratta della prima condanna a un giornalista, da quando al governo c’è la “Lega nazionale per la democrazia” (Nld) di Aung San Suu Kyi.

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