ALGERIA, SCONTRO TRA PULLMAN: ALMENO 33 MORTI CARBONIZZATI Lo scontro è avvenuto nei pressi di Aflou, cittadina a quattrocento chilometri a sud di Algeri

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Trentatré persone sono morte carbonizzate nell’incendio seguito al violento scontro, alle 2.30 del mattino, tra un bus passeggeri ed un camion a Laghouat, in Algeria. Lo ha riferito il direttore della protezione civile locale, colonnello Djamel Khemmar citato dall’Huffington Post. I feriti, 22, sono stati ricoverati all’ospedale nel comune di Aflou. La maggior parte delle vittime erano dei passeggeri dell’autobus che collega Orano a Ouargia (che si trova nel Sahara), rimasti intrappolati nel veicolo e morti carbonizzati. Le fiamme sono divampate nell’autobus che, dopo lo scontro, si è ribaltato cadendo in un canale e prendendo rapidamente fuoco.

Ambulanze e vigili del fuoco sono prontamente accorsi sul sito per fornire i primi soccorsi ai feriti, mentre gli investigatori hanno aperto un’inchiesta per determinare le circostanze dell’incidente, ancora poco chiare. Considerata l’ora dell’incidente, a tarda notte, uno dei guidatori potrebbe aver avuto un colpo di sonno e aver invaso l’altra corsia provocando il catastrofico frontale.

Incidenti simili sono frequenti sulle strade che collegano il nord al sud dell’Algeria. Il superamento dei limiti di velocità, la stanchezza dei conducenti che guidano ininterrottamente anche per 1000 km, nonché la cattiva manutenzione del manto stradale rappresentano le cause principali per tali tragedie, secondo le indagini della polizia stradale. Secondo i dati ufficiali, tra le 4.000 e le 4.500 persone muoiono ogni anno in incidenti stradali. In questa nazione del Nord Africa non è stata ancora introdotta neppure la patente a punti, che potrebbe disincentivare gli automobilisti che corrono a velocità troppo elevate.

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