SIRIA, L’ALLARME DI MOSCA: “AI JIHADISTI NON MANCANO LE MUNIZIONI”

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Ai jihadisti “non mancano le munizioni”. E’ l’allarme che è stato lanciato dal centro di riconciliazione russo per la Siria che ha denunciato le ultime violenze commesse dai miliziani del sedicente Stato Islamico. I funzionari di Mosca hanno spiegato che i jihadisti dell’Isis insieme a quelli di Jabhat al-Nusra hanno sottoposto l’area di Aleppo ad “intensi bombardamenti”.

Inoltre, i terroristi da vari giorni conducono delle vere e proprie “ricognizioni” a colpi di artiglieria nella zona di Handarat. “Hanno aperto il fuoco su zone residenziali, edifici amministrativi e le postazioni delle forze governative”.

Inoltre nella giornata di ieri, almeno 15 persone sono morte in Siria in attacchi condotti dagli aerei da guerra del governo siriano sulla città di al-Boulil, vicino a un aeroporto militare nella provincia orientale di Deir al-Zor. Lo riferisce l’Osservatorio siriano per i diritti umani, precisando che fra le vittime ci sono quattro donne e un bambino. Lo Stato Islamico controlla la maggior parte della provincia di Deir al-Zor.

Ma le violenze dello Stato Islamico non si fermano in Siria. Infatti nella zona di Mosul, in Iraq, 19 donne yazide sono state bruciate vive per non essersi concesse sessualmente. Le vittime, che erano state rapite per essere usate come schiave sessuali dai jihadisti, sono state rinchiuse in delle gabbie di ferro e arse vive nel centro di Mosul, di fronte a centinaia di persone.

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