TURCHIA: MOLESTAVA BIMBI NEL CAMPO PROFUGHI, CONDANNATO A 108 ANNI L'uomo ma ammesso i reati ma ha accusato altri dipendenti del campo di essere coinvolti

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E’ stato condannato a 108 anni di prigione l’addetto alle pulizie nel campo profughi di Nizip, nel sud-est della Turchia, accusato di aver abusato di 30 bambini siriani tra gli 8 e i 12 anni. Il 29enne non ha mai negato, ma ha accusato altri dipendenti del campo di essere altrettanto coinvolti, ha riportato l’agenzia di stampa Dogan. L’uomo, identificato con le iniziali E. E., avrebbe pagato i bambini dalle 1,50 alle 5 lire turche – tra i 40 centesimi e 1,50 euro – dopo le violenze, che si consumavano nei bagni, nei lavatoi e in altre zone del campo non controllate dalle telecamere di sicurezza della struttura gestita da Ankara.

Quando i militari scoprirono gli abusi, insospettiti dal comportamento di alcuni minori ospiti del campo profughi, soltanto otto famiglie scelsero di sporgere denuncia contro il pedofilo; molte altre scelsero al contrario di rinunciare per paura di essere cacciati o di perdere il diritto di richiedere asilo in Turchia. Le violenze sono durate tre mesi prima che il sospetto venisse arrestato nel settembre del 2015. L’uomo si è dichiarato colpevole ma ha accusato i bambini di averlo “provocato”. Il campo profughi di Nizip è lo stesso scelto dal governo turco per la visita del cancelliere tedesco Angela Merkel dello scorso aprile, come esempio di accoglienza umanitaria di alto livello.

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