LIBIA, KOBLER: “GOVERNO OSTACOLATO DA UNA MINORANZA DI DEPUTATI” Il rappresentante dell'Onu: "A Tobruk vengono attuate operazioni di sabotaggio per impedire il voto. Il Paese non può sopportare altri ritardi"

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“Una minoranza di deputati del parlamento di Tobruk impedisce alla minoranza di votare la fiducia al nuovo governo di accordo nazionale”. Lo ha detto il rappresentante Onu in Libia, Martin Kobler, durante un’intervista ad Al Jazeera. Il diplomatico tedesco ha spiegato all’emittente televisiva che “la crisi politica è legata al mancato voto di fiducia della Camera nei confronti del governo. Questa minoranza attua operazioni di sabotaggio, come tagliare la corrente alla sede del parlamento o aggredire gli altri deputati, per impedire il voto”. Kobler ha confermato di aver chiesto un incontro col generale Khalifa Haftar per capire quali siano le sue condizioni per riconoscere il nuovo governo, “ma egli si è rifiutato di ricevermi”. La situazione in Libia “non può sopportare altri ritardi – ha aggiunto – è necessario votare la fiducia in modo che il governo possa svolgere il proprio ruolo”.

Il governo di accordo nazionale libico del premier Fayez al Sarraj ha ricevuto il sostegno ufficiale della Lega araba lo scorso fine settimana, dopo l’appoggio garantito da Onu e paesi occidentali. Nel corso della riunione dei ministri degli Esteri dei paesi della Lega araba che si è tenuta al Cairo, il ministro degli Esteri di Tripoli, Mohammed Taher Siala, ha ottenuto il seggio che spetta al suo paese come nuovo rappresentante della Libia, così come è stato dato il via libera per la nomina del nuovo ambasciatore di Tripoli presso l’istituzione panaraba. “Noi arabi sosteniamo l’operazione politica in corso in Libia ma appoggiamo anche la riconciliazione internazionale e regionale – ha affermato il segretario generale della Lega araba, Nabil al Arabi – e troviamo che tutti sono concordi nel riconoscere il governo di accordo nazionale presieduto da al Sarraj, iniziando dagli accordi di Skhirat sponsorizzati dall’Onu, passando per la riunione dell’Organizzazione della Conferenza islamica che si è tenuta di recente a Istanbul e per la riunione dei paesi vicini della Libia a Tunisi, fino alla riunione internazionale che si è svolta a Vienna la scorsa settimana. Tutti sostengono al Sarraj e il suo ruolo di esecutore degli accordi di riconciliazione firmati in Marocco che dovranno riunire tutti i libici”.

Non si è fatta attendere però la reazione da parte del governo libico che gode ancora del sostegno del parlamento di Tobruk. L’esecutivo del premier Abdullah al Thani, appoggiato sia dal presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, che dal comandante dell’autoproclamato Esercito libico, generale Khalifa Haftar, ha protestato con una lettera inviata alla Lega araba. La missiva contiene toni molto duri nei confronti di al Arabi che viene invitato a “non sostenere le divisioni in libia” e minaccia anche “sanzioni pericolose nei confronti di questo atteggiamento degli arabi rispetto alla crisi libica”.

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