GIOCA CON I LEGO, MA E’ UNA STATUA DA 15 MILA DOLLARI

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I mattoncini Lego sono tra i giochi preferiti di ogni bambino. Ma queste costruzioni sono spesso usate anche dagli adulti per creare delle vere e proprie opere d’arte: sculture che, alcune volte, possono diventare costose. Però, proprio perchè destinate ai più piccoli, un bambino in Cina ha pensato di poter avvicinarsi, e giocare, a una enorme statua installata in una mostra di sculture a Ningbo. Si trattava di una statua realizzata dall’artista Zhao e dedicata a un personaggio della Disney. Per realizzarla, l’artista ha dovuto lavorare per tre giorni e per tre notti, creando un’opera d’arte da 100.000 yuan, una cifra pari a oltre 15000 dollari. Ma quel bambino ha distrutto in pochi istanti, a nemmeno un’ora dall’inaugurazione della mostra dedicata al noto mattoncino, la sua scultura in Lego.

Il piccolo, come si legge su Mashable, credendo fosse un gioco, si è avvicinato alla volpe in Lego e l’ha buttata giù mandandola in frantumi. “Ho il cuore spezzato per il mio lavoro distrutto, ci sono voluti tre giorni e una notte”, ha scritto l’artista che ha condiviso le immagini della sua volpe intera e poi in mille pezzi sui social. Zhao ha comunque accettato le scuse dei genitori del bambino, secondo i quali il figlio non avrebbe avuto alcuna intenzione di distruggere il suo lavoro.

In contemporanea, dall’altre parte del mondo, un turista di 24 anni ha distrutto una statua del re portoghese Sebastiano I risalente al 1891 nel tentativo di scattarsi un selfie. La statua si trovava all’interno di una nicchia ricavata nella facciata esterna della stazione Rossio di Lisbona. Secondo le ricostruzioni, verso la mezzanotte, il giovane si sarebbe avvicinato alla statua per un autoscatto con Sebastiano I, facendo però cadere l’opera. Il 24enne ha poi cercato di fuggire, ma è stato fermato dalle forze dell’ordine e ora dovrà presentarsi a processo: su di lui pende l’accusa di distruzione di proprietà pubblica. Re Sebastiano I (1554-1578) è una figura molto amata dai portoghesi, che lo considerano una sorta di re Artù locale: le cronache dell’epoca raccontano che perse la vita combattendo eroicamente contro il re del Marocco Mulay Abd al-Malik, e il suo corpo non venne mai trovato

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