“VERA FOTOGRAFIA”, AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI L’ITALIA RACCONTATA IN BIANCO E NERO La mostra è un omaggio al fotografo contemporaneo Gianni Berengo Gardin

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bianco e nero

Cinquanta anni di carriera raccontati in 250 fotografie, scattate in bianco e nero con le fedeli Leica, Contax, Nikon e Hasselblad. La mostra di Gianni Berengo Gardin è visibile al Palazzo delle Esposizioni fino al 28 agosto. Le stampe, in gran parte vintage, sono tutte datate tra il 1954 e il 2015 e oltre a raccontare la carriera del fotografo, narrano la storia dell’Italia: dal vissuto quotidiano al dramma delle condizioni di violenza nei manicomi italiani, dalla realtà dei campi alle scene di vita quotidiana, fino al lavoro degli operai e alle grandi navi nel loro consueto passaggio lagunare.

Il nome della mostra, curata da Alessandra Mammì e Alessandra Mauro, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con Contrasto e Fondazione Forma per la Fotografia, prende il nome dal timbro che l’artista ligure appone sul retro dei suoi scatti: Vera Fotografia. L’esposizione è caratterizzata da 24 immagini di grande formato, affiancate agli altri “classici” 30×40, che sono state commentate da intellettuali, artisti o colleghi di Berengo Gardin, che hanno lasciato di cosa rappresenti per loro il bianco e nero del fotografo ligure.

La mostra è organizzata in modo da ripercorrere le tappe principali della vita dell’artista, con sezioni diverse che si intrecciano tra di loro: Venezia, Milano, il mondo del lavoro, i manicomi, gli zingari, la protesta, il racconto dell’Italia, Ritratti, figure in primo piano, la casa e il mondo, i paesaggi e le grandi navi.

 

 

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