UN JIHADISTA PENTITO: “PADRE DALL’OGLIO E’ VIVO”. IL VATICANO: “NESSUN RISCONTRO” Saleh A., ex Isis, ha parlato di un video che proverebbe quanto affermato. La Santa Sede: "La stampa francese non ci ha avvertiti"

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dall'oglio

E’ sempre più fitto il giallo sulla sorte di padre Paolo Dall’Oglio, il missionario italiano rapito in Siria il 23 luglio 2013. L’ultima notizia a riguardo arriva dalla Francia, dove Le Monde ha riportato le dichiarazioni di Saleh A., jihadista pentito che ha fornito informazioni utili per sventare possibili attacchi terroristici in Germania. L’ex militante dell’Isis sostiene che il gesuita sia vivo e un video di cui era in possesso lo dimostrerebbe.

Saleh ha raccontato che doveva recarsi a Roma per incontrare un certo Carlos, intermediario che gli avrebbe consentito di vendere la clip al Vaticano per 10 mila euro. Immediata è arrivata la smentita della Santa Sede. “Non c’è alcun riscontro della notizia riportata da Le Monde” recita un comunicato. Anzi, Oltretevere si dicono “stupiti” del fatto che la notizia sia stata pubblicata dalla stampa francese senza informare preventivamente il Vaticano.

Saleh si è consegnato spontaneamente alla polizia parigina a febbraio, dicendo di essere uno dei membri di una cellula dormiente composta da una ventina di persone a Dusseldorf, in Germania, e nel campo rifugiati olandese di Nimègue: erano in attesa dell’ordine definitivo di attacco per realizzare attentati kamikaze a Dusseldorf. L’uomo ha raccontato di essersi consegnato spontaneamente alla polizia perché “stanco” dei due anni trascorsi a rimbalzare tra un campo profughi e l’altro.

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