BRUCIATA VIVA PERCHE’ RIFIUTA LE NOZZE: 5 ARRESTI IN PAKISTAN La giovane è morta in ospedale a causa della gravità delle ustioni riportate sull'85% del corpo

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Pakistan

Cinque uomini sono stati arrestati dalla polizia pakistana con l’accusa di essere responsabile di aver bruciato viva una ragazza di 19 anni che aveva rifiutato di sposarsi con il figlio del proprietario della scuola dove insegnava, a Murree nelle vicinanze di Islamabad. La notizia è stata diffusa dalle televisioni del Paese.

Il commissario di polizia Waheed Ahmed ha comunicato ai giornalisti che dopo i due imputati arrestati ieri, stamani all’alba sono stati catturati anche gli altri tre responsabili dell’omicidio. Il caso, che ha suscitato scalpore in Pakistan e all’estero, ha riguardato Maria Sadaqat, a cui il proprietario della scuola aveva proposto di sposare suo figlio, che aveva già una moglie ed un bambino. Uno zio della giovane, Naseer Abbasi, ha riferito che tutti i famigliari erano usciti per partecipare ad una cerimonia quando i cinque uomini hanno fatto irruzione in casa di Maria, l’hanno trascinata in una stanza, chiudendo la porta a chiave, ed hanno cominciato a picchiarla.

“Dopo il pestaggio – ha infine detto – l’hanno cosparsa di cherosene appiccando il fuoco, e poi hanno gettato il suo corpo in un fossato vicino”. Trasportata prima all’ospedale del villaggio e poi all’Istituto di scienze mediche del Pakistan (Pims) in condizioni disperate con ustioni sull’85% del corpo, la giovane è morta alcune ore dopo il ricovero”.

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