INDIA, SCONTRI TRA POLIZIA E OCCUPANTI DI TERRE: 19 MORTI Gli occupanti, appartenenti a due movimenti militanti indiani, avevano sistematicamente respinto tutte le ingiunzioni rivolte loro dalle autorità affinché abbandonassero pacificamente le terre occupate,

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Scontri fra polizia e centinaia di persone che occupavano illegalmente da tempo un terreno demaniale di oltre 100 ettari a Mathura, nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh, hanno causato la morte ieri di almeno 19 persone, fra cui due ufficiali della polizia. Lo riferisce oggi la tv Times Now.

Gli occupanti, appartenenti a due movimenti militanti indiani, avevano sistematicamente respinto tutte le ingiunzioni rivolte loro dalle autorità affinché abbandonassero pacificamente le terre occupate, per cui il governo dell’Uttar Pradesh ha deciso di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

All’arrivo di centinaia di agenti, ha riferito Rajesh Kumar, il magistrato responsabile dell’inchiesta sugli incidenti, i militanti hanno cominciato a lanciare bombe a mano e cilindri di gas trasformati in ordigni esplosivi, mentre cecchini hanno sparato da postazioni sugli alberi più alti. Secondo i media indiani molte delle vittime sono state causate dalla reazione degli agenti di polizia, anche se a quanto sembra undici manifestanti sono morti per lo scoppio ravvicinato di una delle bombole di gas che si accingevano a lanciare.

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