TRAGEDIA A PHOENIX, MADRE UCCIDE I SUOI TRE FIGLI E TENTA IL SUICIDIO La donna salvata dal fratello mentre tentava di affogare nella vasca da bagno

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Tragedia familiare a Phoenix: capitale e città dello Stato dell’Arizona, nel sud-ovest degli Stati Uniti d’America. Una donna ha accoltellato, uccidendoli, i suoi tre figli di 2 mesi, 5 anni e 8 anni. Lo rende noto la polizia. Sarebbe stato il fratello della donna a lanciare l’allarme dopo essere rientrato a casa. La sorella si era barricata nell’abitazione, l’uomo ha forzato l’ingresso e l’ha trovata con ferite da taglio auto-inflitte. La donna avrebbe poi tentato di affogarsi nella vasca da bagno. Almeno due dei bambini erano chiusi in un armadio. La donna è in ospedale in gravi condizioni.

Sempre negli Stati Uniti, l’ultimo grave caso di figlicidio materno era avvenuto nell’agosto scorso in Ohio, nel nord est del Paese. Una giovane madre di 23 anni di Bellefontaine (a circa 100 chilometri a nordovest di Colombo) aveva prima chiamato il servizio d’emergenza per segnalare che il suo bambino non respirava più, ma dopo diverse ore di interrogatorio aveva confessato l’atroce verità: Brittany Pilkington aveva ucciso tutti e tre i propri figli maschi – Noah e Niall, 3 mesi, e Gavin, 4 anni – soffocandoli con una coperta per “proteggere” l’altra sua figlia, che secondo lei non era amata dal marito quanto i figli maschi. In quel caso, la donna era stata accusata di triplice omicidio volontario e rinchiusa in una struttura per malati mentali.

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