FESTA DELLA REPUBBLICA, MATTARELLA : “LIBERTA’ FONDAMENTO DELL’EUROPA”

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REPUBBLICA

Con il passaggio delle Frecce Tricolori sopra l’Altare della Patria sono iniziati ufficialmente i festeggiamenti per i 70 anni della Repubblica italiana. Il presidente Sergio Mattarella ha deposto la corona di alloro sulla tomba del Milite Ignoto, ad attenderlo ai piedi della scalinata dell’Altare della Patria il premier Matteo Renzi, il ministro della Difesa Roberta Pinotti, la presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente del Senato Pietro Grasso, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il commissario di Roma Francesco Paolo Tronca e il comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette.

Mattarella stamane ha inviato un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Claudio Graziano, nel quale il il presidente si è soffermato sul profondo significato di questa giornata, un’occasione per rivivere “il 2 giugno 1946, con il referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio universale di carattere nazionale, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica”. Una scelta che Mattarella interpreta alla luce dei valori fondanti della nostra democrazia, i valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di ognuno e dei popoli che sono “ancora oggi, il fondamento della coesione della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell’Europa. Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro paese offre con slancio, convinzione e generosità alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale”.

Già ieri, in una riflessione rilasciata al Corriere della Sera, il presidente Mattarella aveva espresso la sua profonda fiducia nel Paese: “i miei incontri al Quirinale o in giro per il Paese hanno confermato una mia sensazione consolidata: ossia che l’Italia, nel suo complesso, è molto migliore di come noi stessi, a volte, la dipingiamo. Vi sono ovunque, e a tutti i livelli, persone fortemente impegnate per far prevalere la legalità e il senso dello Stato; altre che si occupano concretamente di solidarietà e che danno prova continua di altruismo; altre, ancora, che eccellono in tutti i campi, da quello culturale a quello scientifico, a quello imprenditoriale, nonostante la carenza di fondi o le difficoltà acuite dalla recente crisi economica. Vi sono grandi risorse umane: l’Italia, che deve assicurare a tutti la possibilità di esprimersi adeguatamente, è davvero un grande Paese”.

Quest’anno, durante la tradizionale parata militare ai Fori imperiali, sfileranno per la prima volta anche i Sindaci di oltre quattrocento Comuni italiani, una novità che conferma un processo di collaborazione tra la società civile e il mondo militare che, con le parole del ministro della Difesa Roberta Pinotti, serve a “contribuire alla ripresa e alla crescita dell’Italia”. Si tratta di una nuova tradizione che simboleggia – come è stato sottolineato da molti – che il 2 giugno è la “festa di tutti” e non solo delle Forze armate.

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