L’ALLARME DELL’UNICEF: “ALMENO 20MILA I BAMBINI ANCORA INTRAPPOLATI A FALLUJA” Il Fondo per l'Infanzia delle Nazioni Unite lancia l'allarme per le condizioni di vita dei minori in Iraq

596
unicef

“Mentre le violenze si intensificano a Fallujah, i bambini continuano a rimanere intrappolati nella città e nei dintorni”. È quanto denunciato da Peter Hawkins, Rappresentante Unicef in Iraq. “Dall’inizio delle operazioni militari a Fallujah – si legge ancora nel comunicato pubblicato nel sito ufficiale di Unicef Italia – solo poche famiglie hanno potuto lasciare la città. La maggior parte sono scappate in due campi mentre altri hanno trovato rifugio presso parenti e altri familiari.

Secondo l’Unicef, almeno 20.000 bambini sono ancora all’interno della città, a 60 km ad ovest di Baghdad. “Secondo le ultime notizie, cibo, medicine e acqua pulita iniziano a scarseggiare. Dall’inizio delle operazioni militari a Fallujah solo poche famiglie hanno potuto lasciare la città. La maggior parte sono scappate in due campi mentre altri hanno trovato rifugio presso parenti e altri familiari. Visto che le violenze continuano ad aumentare a Falluja ed in tutto l’Iraq – prosegue Hawkins – siamo preoccupati per le condizioni di sicurezza dei bambini che stanno affrontando terribili violenze. I bambini devono affrontare il rischio di essere arruolati forzatamente nei combattimenti, di dover seguire procedure rigorose nei controlli di sicurezza e di essere separati dalle loro famiglie”.

“I bambini che sono stati reclutati nei combattimenti vedono le proprie vite e il proprio futuro messi a repentaglio mentre vengono costretti a maneggiare e utilizzare le armi, combattendo una guerra di adulti. L’Unicef – conclude il messaggio – chiede a tutte le parti di proteggere i bambini all’interno di Fallujah, di garantire passaggi sicuri a tutti coloro che desiderano lasciare la città e di assicurare luoghi protetti per i civili sfollati che scappano da Falluja”.

Falluja, dal 2014 in mano all’Isis e alle tribù locali, è l’ultima città dell’ovest dell’Iraq a rimanere in mano ai jihadisti. L’esercito iracheno e le milizie sciite filo-iraniane sostenute dalla coalizione aerea guidata dagli Stati Uniti sono entrate a Falluja tre giorni fa. Il Califfato, per opporsi al blitz, ha usato 50mila civili come scudi umani.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS