GRECIA, DUE BIMBI IRACHENI MORTI AFFOGATI NELLA CISTERNA DEL CAMPO DI KATERINI Proprio oggi, lì'associazione umanitaria Intersos ha ribadito che le condizioni in cui vivono i profughi bloccati nel nord della Grecia sono allarmanti

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katerini

Tragedia in Grecia, dove due bambini iracheni sono morti affogati nella cisterna di un campo profughi di Katerini, a nord della Grecia. A riferirlo la polizia greca che ha comunicato che i corpi dei piccoli, di circa 12 anni, sono stati trovati all’interno del serbatoio nel campo che ospita circa 1.100 rifugiati.

Proprio oggi, lì’associazione umanitaria Intersos ha ribadito che le condizioni in cui vivono i profughi bloccati nel nord della Grecia sono allarmanti, soprattutto dopo lo sgombero di Idomeni, quando circa 9.200 persone hanno dovuto trovare una collocazione distribuendosi tra le strutture già esistenti gestite dall’esercito e i sette nuovi campi.

L’associazione ha segnalato l’inadeguata accoglienza abitativa, le problematiche igienico sanitarie – in un campo, la cui capienza arriva a oltre 800 posti, sono stati istallati solo 12 bagni e non c’era presenza di docce – e il caos burocratico. Desta allarme, inoltre, la condizione delle persone che dopo lo sgombero di Idomeni hanno trovato rifugio in aree informali piuttosto che nei campi governativi: in questi contesti alla totale assenza di servizi e alla precarietà delle condizioni abitative, si aggiunge il rischio esponenziale di contatto e sfruttamento da parte dei trafficanti.

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