CRISI IN LIBIA: IL GOVERNO UNITARIO CHIEDE AIUTO ALLA RUSSIA Il ministro della Difesa ha incontrato il capo della diplomazia di Mosca nel Paese nord africano

548
libia

Il governo di unità nazionale libico ha chiesto aiuto alla Russia. Il ministro della Difesa, Mahdi al Barghouti, ha ricevuto Ivan Molotkov, il capo della missione russa in Libia che si è trasferita a Tunisi dall’estate del 2014. Secondo quanto riferisce il sito informativo libico “al Wasat”, i due hanno discusso della cooperazione militare tra Libia e Russia. In particolare al Barghouthi ha chiesto aiuto per l’assistenza militare all’esercito libico fedele a Tripoli, composto in buona parte dalle milizie di Misurata e sostegno nella formazione e addestramento del personale.

Il diplomatico russo ha affermato che “Mosca è pronta a dare il suo appoggio per la stabilità in Libia aiutando le forze armate a combattere il terrorismo”. Molotkov è stato ricevuto anche da Fayez al Serraj, il premier del governo di accordo nazionale, al quale ha detto che però per la Russia non può esserci un governo di unità nazionale “legittimo” in Libia finché’ non avrà ricevuto l’approvazione del parlamento di Tobruk. Il governo di accordo nazionale libico del premier Sarraj nel frattempo ha ricevuto il sostegno ufficiale della Lega araba, dopo l’appoggio garantito da Onu e paesi occidentali.

Ora il governo insediato a Tripoli dal 30 marzo scorso rappresenta a tutti gli effetti la Libia all’interno del consesso pan-arabo. Nel corso della riunione dei ministri degli Esteri dei paesi della Lega araba che si è tenuta nel fine settimana scorso al Cairo, il ministro degli Esteri di Tripoli, Mohammed Taher Siala, ha ottenuto il seggio che spetta al suo paese come nuovo rappresentante della Libia, così come è stato dato il via libera per la nomina del nuovo ambasciatore di Tripoli presso l’istituzione panaraba.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS