BAN KI-MOON: “BUON LAVORO DA ITALIA E UE, MA ANCORA TROPPI MORTI IN MARE” Ha sottolineato con “grave preoccupazione” come “il 2016 sia stato particolarmente letale con 2.510 morti"

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Aleppo

Il segretario generale delle Nazioni Unite, il sudcoreano Ban Ki-moon, ha lodato “i grandi sforzi dell’operazione congiunta italiana ed europea per salvare vite” e ha fatto appello per un raddoppio degli sforzi per salvare chi si mette in viaggio e per contrastare i trafficanti di persone nell’Egeo e nel Mediterraneo. Ban, dichiarandosi “Profondamente rattristato” per la perdita di centinaia di vite umane, ha sottolineato con “grave preoccupazione” come “il 2016 sia stato particolarmente letale con 2.510 morti contro i 1.850 nello stesso periodo del 2015”.

Appellandosi al leader delle maggiori Nazioni, il capo dell’Onu ha chiesto una “risposta globale e collettiva ai grandi movimenti di migranti” che includa un allargamento delle vie legali di immigrazione. “Il vertice del 19 settembre su questo tema – ha concluso – sarà una occasione speciale per creare accordi” e “dimostrare maggiore solidarietà con i paesi che ospitano la maggior parte di questi profughi”. Italia e Grecia in testa.

Non è la prima volta che il Segretario Generale lancia un appello ai grandi del mondo. Solo una settimana fa, a conclusione del primo World Humanitarian Forum di Istambul (in Turchia), aveva espresso il suo “disappunto per il fatto che alcuni leader non sono venuti, soprattutto i leader del G7, ad eccezione di Angela Merkel”. “I membri del Consiglio di sicurezza – aveva concluso in quell’occasione – intraprendano passi importanti: la loro assenza non è una scusa per non fare niente”.

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