L’INTER PASSA AI CINESI DI SUNING: THOHIR VENDE IL 70% DEL CLUB Moratti lascia, l’indonesiano rimane provvisoriamente presidente

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La trattativa è conclusa. Il prossimo fine settimana l’Inter, il titolato club nerazzurro, diventerà di proprietà cinese. Ad acquistare la società milanese è il gruppo Suning, guidato da Zhang Jidong, presidente e fondatore del colosso di elettrodomestici e costruzioni che fattura oltre 15 miliardi di euro all’anno. Entrambe le società hanno già una bozza d’accordo, contratto che sarà firmato a Nanchino nei prossimi giorni. In questa città, situata nel nord est della Cina, dove è situata la sede centrale di Suning, nei giorni scorsi una delegazione di dirigenti dell’Inter, tra cui anche l’ad Michael Bolingbroke e il direttore generale Giovanni Gardini, è rimasta per sistemare gli ultimi punti del contratto e chiudere così una trattativa che va avanti da mesi.

Il colosso cinese acquisirà il 70% del club milanese pagandolo 525 milioni. All’attuale patron, Erick Thohir, resterà il 30% della società. Inoltre, sarà l’indonesiano a mantenere, almeno per il momento, la carica di presidente. Dopo vent’anni uscirà completamente di scena Massimo Moratti, che cederà per 157 milioni la sua quota del 29,5%. Calcolando, al netto, i debiti e i altre operazioni finanziarie, l’ex presidente incasserà 100 milioni liquidi. Suning ha deciso di accelerare la trattativa dopo aver avuto il via libera dal governo di Pechino, ma la struttura dell’operazione che porterà alla cessione dell’Inter sembra essere abbastanza complessa. Anche Thohir, alla fine, uscirà di scena con una plusvalenza di circa 100 milioni. Un addio che arriva dopo appena tre anni di gestione; la società nerazzurra, infatti, fu acquistata dall’indonesiano nel novembre del 2013 da Moratti.

Suning ha valutato complessivamente il club per una cifra di 750 milioni. Una somma a dir poco importante, e non troppo lontana dal miliardo chiesto da Silvio Berlusconi per vendere il Milan. I cinesi entreranno prima con un aumento di capitale da 150 milioni per acquisire il 20% della società. Si caricherà, quindi, per la sua percentuale, degli oltre 460 milioni di debiti. Poi indennizzerà Moratti e Thohir. I tempi sono da decidere ma a giugno 2017 la rivoluzione cinese potrebbe essere completa.

Il colosso Suning sarà il primo gruppo cinese a entrare in un club di Serie A, una novità per il calcio italiano. I milioni che saranno custoditi nelle casse dell’Inter, tuttavia, non cambieranno, nell’immediato, la vita della squadra. Per legge, infattim non si potranno stravolgere i parametri del fair play finanziario imposto dall’Uefa. Ma i vincoli potrebbero essere parzialmente aggirati grazie a una collaborazione tra l’Inter e il Jiangsu, la squadra cinese di proprietà dello stesso gruppo che nell’ultimo mercato di gennaio ha speso 100 milioni per acquistare Ramires, dal Chelsea, e Teixeira, dallo Shakhtar Donetsk. I prestiti, quindi, potrebbero essere una strada per rinforzare la rosa nerazzurra.

L’obiettivo è quello di portare in pareggio il bilancio già a giugno 2017. A Thohir, che ha condotto la trattativa, i cinesi hanno riconosciuto il buon lavoro impostato nella “gestione della società e nell’internazionalizzazione del marchio”. Con oltre 1.300 punti vendita in Cina, Suning conta di far suoi clienti almeno una parte degli oltre 130 milioni di tifosi che l’Inter vanta in Oriente. Da decidere il futuro di Mancini, ma anche di quello si parlerà a Nanchino nel weekend che cambierà la storia dell’Inter. E dell’intera Serie A.

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