In Siria una preghiera per la pace

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Attirare l’interesse sui bisogni e sui diritti dei più piccoli. E’ questo lo scopo della Giornata internazionale del bambino che si celebra ogni primo giugno. Questa giornata deve la sua nascita alla conferenza Mondiale di Ginevra sui diritti dell’infanzia del 1925.

Non si tratta solo di un’occasione per festeggiare, ma deve essere anche un’opportunità per riflettere sulle condizioni in cui si trovano i bambini di tutto il mondo: molti di loro vivono in zone di conflitto, altri sono stati costretti ad abbandonare la casa insieme alle loro famiglie per sfuggire a guerre e violenze. Molti di loro hanno visto i loro genitore morire mentre tentavano la traversata del Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Costretti a vivere per strada, arruolati con la forza nei gruppi terroristici che molto spesso li usa come scudi umani o ancora discriminati per la loro etnia o religione. Sono molte le iniziative che si svolgono nel mondo per celebrare questa giornata: feste, spettacoli, show tutti pensati su misura per pi più piccoli.

In Siria invece, i bambini cristiani di tutte le confessioni si riuniranno per pregare insieme e invocare il dono della pace. Iniziativa che è stata ricordata anche da Papa Francesco durante l’Angelus di domenica 29 maggio. La preghiera è promossa dalle chiese cattolica e ortodossa di Siria e nasce da un’iniziativa di Aiuto alla Chiesa che soffre.

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