INDIA, INCENDIO IN UN DEPOSITO DI MUNIZIONI: ALMENO 17 MORTI Ancora da accertare le cause dell'esplosione che ha causato un numero imprecisato di feriti

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Tragedia nell’India centro-occidentale, dove una violenta esplosione ha provocato la morte di 17 militari impiegati in un enorme deposito di munizioni a Pulgaon, vicino alla città di Nagpur, nello stato del Maharashtra (il terzo Stato per estensione e il secondo per popolazione con oltre 112 milioni di abitanti dell’Unione Indiana).

Oltre alle 17 vittime accertate, vi è anche un numero imprecisato di feriti provocati, successivamente all’esplosione, dal vasto incendio che si è sprigionato a seguito di quello che si presume sia un incidente, le cui cause devono però essere ancora determinate con esattezza. L’agenzia di stampa Press Trust of India riferisce che tra i morti causati dal rogo, vi sarebbero anche due ufficiali. Migliaia di famiglie che vivono nella zona sono state sfollate dalla città e dai villaggi circostanti per essere trasferite in zone più sicure.

L’ultimo caso di tragedia dovuta a un incendio nel Paese era avvenuto solo il 10 aprile scorso quando morirono almeno 102 persone e oltre 350 rimasero ferite a causa di un rogo in un tempio indù. Le fiamme erano divampate nella notte a causa dell’esplosione di materiale pirotecnico custodito senza le necessarie precauzioni all’interno del tempio nella città costiera indiana di Paravur, nello stato meridionale del Kerala. Circa 15mila persone si erano ritrovate per assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio per festeggiare l’inizio del nuovo anno indù. Ma i festeggiamenti si erano trasformati in strage.

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