SIRIA: RAID RUSSI SU UN OSPEDALE, 23 CIVILI UCCISI Colpito il nosocomio di Idlib. Tra le vittime anche diversi bambini

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IDLIB

E’ di almeno 23 civili uccisi, tra cui diversi bambini, il bilancio dei raid aerei compiuti su un ospedale a Idlib, nel nord-ovest della Siria in un’area fuori dal controllo governativo. Secondo la tv panaraba al Arabiya, “aerei militari russi” hanno eseguito diversi bombardamenti sul nosocomio pubblico di Idlib. Nelle prime ore del giorno, l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) offriva un bilancio provvisorio di 14 uccisi. Anche l’Ondus afferma che i raid sono stati compiuti da “aerei russi”.

Non è la prima volta che un ospedale civile viene colpito in Siria dagli aerei russi o dell’aviazione di Bashar Al Assad. L’episodio più grave, sino a questo momento, si era verificato ad Aleppo, dove lo scorso aprile venne colpita una struttura di Medici Senza Frontiere. Tra le vittime (oltre 20) anche un pediatra, l’ultimo che operava nella parte orientale della grande città siriana. Aleppo è “sull’orlo del disastro umanitario” aveva avvertito il Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr). “Aleppo è un’altra Sarajevo” aveva commentato Unicef Italia. Mentre il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni aveva espresso preoccupazione “per la grave recrudescenza delle violenze in Siria ed in particolare per i bombardamenti aerei indiscriminati da parte del regime che stanno mettendo a rischio la tenuta della cessazione delle ostilità”.

In Siria sono giorni drammatici anche per la popolazione di Raqqa, sempre in Siria, dove le forze speciali turche sarebbero pronte a intervenire a fianco di quelle americane per condurre un’operazione contro la roccaforte dell’Isis, ma solo a condizione di escludere le milizie curdo-siriane dell’Ypg considerata dal governo turco un’organizzazione terroristica, al pari del Pkk, mentre gli Usa stanno appoggiando le milizie curdo-siriane nella lotta allo Stato islamico.

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