STRAGE DI MIGRANTI, L’UNHCR: “700 MORTI IN UNA SETTIMANA” L'organismo dell'Onu: "Situazione caotica". Arrestato a Pozzallo un presunto scafista

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MIGRANTI

Settecento migranti potrebbero essere morti nel Mediterraneo nell’ultima settimana durante la traversata partita dalle coste libiche. Il timore è stato espresso dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati: “La situazione è caotica, non possiamo essere sicuri dei numeri, ma temiamo che fino a 700 migranti siano annegati questa settimana in tre naufragi”.

Secondo l’Unhcr mancano all’appello un centinaio di persone dopo il naufragio di una prima barca, mercoledì. A questi si aggiungono circa 500 altri profughi dispersi dopo un secondo naufragio giovedì. Sulla barca senza motore trainata da un altro barcone, c’erano circa 670 migranti. Quando si è capovolta 25 sono riusciti a raggiungere l’imbarcazione che li trainava, 79 sono stati salvati dai soccorritori che hanno anche recuperato 15 cadaveri. Infine, 45 altri corpi sono stati ritrovati venerdì dopo un terzo naufragio e ci sono numerosi dispersi.

Intanto a Pozzallo, su mandato della Procura di Ragusa, la polizia ha arrestato il presunto scafista sudanese su cui grava anche l’accusa di avere provocato la morte di oltre 400 migranti (almeno una quarantina i bambini di cui si sarebbero perse le tracce). Oggi sono state fermate su disposizione della Procura iblea, altre tre persone: il presunto scafista di un barchino con 20 migranti, un ghanese 21enne, e due presunti scafisti di un gommone con circa 140 migranti, un 16enne della Guinea e un nigeriano 29enne.

La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha lanciato un duro atto d’accusa per la strage di migranti nel Mediterraneo. “I naufragi ormai non si contano più, così come i morti in mare”, ha dichiarato nel suo intervento all’assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo, “abbiamo perso il conto. Non si riesce a capire quante persone abbiano perso la vita negli ultimi tre giorni: c’e’ chi dice 600, chi 700, chi 1000. Mille persone in tre giorni! Non ci dobbiamo rassegnare, come se fosse un fait accompli! Non è qualcosa con cui dobbiamo convivere. Mille persone in tre giorni, e tutto va avanti come se nulla fosse. Questo non e’ accettabile!”. “Non dobbiamo stancarci di trovare soluzioni. – ha aggiunto – E’ per questo che noi abbiamo un mandato: per trovare le soluzioni”.

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