I DUE MARO’ NON PARTECIPERANNO ALLA PARATA DEL 2 GIUGNO Il premier Renzi: “Evitare che siano esibiti come bandierine politiche”

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no del governo ai marò per la parata del 2 giugno

Non parteciperanno alla parata militare delle celebrazioni del 2 giugno, Festa della Repubblica, i due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, finalmente entrambi tornati a casa in Italia. Pur esprimendo “soddisfazione” per il loro rientro in Italia, il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, in una intervista al Tg 5, si è espresso a sfavore del loro intervento pubblico in questa occasione, in nome della “sobrietà” e di stile. “Non sono andato ad accogliere Girone a Ciampino proprio per evitare strumentalizzazioni”, ha affermato. E poi ha commentato che i due ufficiali della Marina Militare non devono essere “esibiti come bandierine politiche”.

Finalmente, dopo più di quattro anni di “lotta” diplomatica e giuridica con l’India, per riportarli entrambi a casa, “fortunatamente, dopo Massimiliano La Torre, anche Salvatore Girone è arrivato in Italia”, ha dichiarato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il cui lungo abbraccio con Girone al suo primo contatto con il suolo nazionale, dopo essere atterrato a Ciampino, sabato 28 nel tardo pomeriggio, rimarrà negli archivi più felici di questa drammatica e spinosa vicenda. “Io e il ministro Gentiloni gli abbiamo portato l’abbraccio di tutto il governo, perché per ottenere questo risultato c’è stato un lavoro corale e silenzioso, così doveva essere, ma quotidiano”, ha detto il ministro Pinotti a Palermo, ieri, domenica 29, a margine del 64mo raduno nazionale dei bersaglieri. “Siamo contenti, sappiamo anche che questa è solo una tappa, la vicenda va conclusa definitivamente. Ma per noi era importantissimo che Girone tornasse in Italia e stare a casa con la sua famiglia”.

Ieri, ai giornalisti che gli chiedevano come avesse trascorso la notte in famiglia, con la moglie Vania e i figli Michele e Martina, il fuciliere di Marina ha risposto con un laconico ma intenso “Bene grazie”, chiedendo di “lasciarli tranquilli”. “Abbiamo bisogno di ritrovare la tranquillità. Salvatore è un militare, e in questo momento non può rilasciare interviste. Abbiamo bisogno di sentirci liberi”, ha commentato anche la moglie di Girone, Vania. E poi: “Ora siamo una famiglia felice. Ringrazio tutti gli italiani”.

La gioia del momento non deve fare dimenticare che la vicenda non è ancora felicemente conclusa. Si è in attesa, infatti, dell’esito del procedimento di arbitrato internazionale avviato dall’Italia un anno fa. Al Tribunale dei Diritti umani dell’Aja, il nostro governo aveva chiesto il rientro di Girone, nel marzo scorso. Latorre si trovava in Italia dal mese di gennaio 2015, quando è stato operato al cuore, a San Donato. Un mese fa, la Corte Suprema dell’India ha deciso di prolungare la sua permanenza, contestualmente autorizzando anche il rientro di Girone, per tutta la durata del procedimento arbitrale, dando così esecuzione alla sentenza del Tribunale dell’Aja.

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