PUTIN, SULLO SCUDO ANTIMISSILE USA: “ABBIAMO LE RISORSE PER RISPONDERE” La Russia sarà "costretta" ad "adottare contromisure per garantire la propria sicurezza"

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Il presidente russo Vladimir Putin è tornato a esprimere il proprio dissenso per lo scudo antimissile Nato che gli Usa stanno costruendo in Europa, rischiando di complicare le già delicate relazioni tra Oriente e Occidente. Da Atene, il leader del Cremlino ha affermato che lo scudo è avvertito da Mosca come una minaccia e che conseguentemente la Russia sarà “costretta” ad “adottare contromisure per garantire la propria sicurezza”. E questo – secondo Putin – comporta mettere “nel mirino” sia la Romania – dove recentemente gli americani hanno attivato una base missilistica – sia la Polonia, dove una base militare simile dovrebbe diventare operativa entro un paio d’anni.

“Se ieri le persone in quelle aree della Romania semplicemente non sapevano cosa significasse essere nel mirino, oggi saremo costretti a implementare certe contromisure”, ha minacciato Putin, senza tuttavia specificare quale genere di “contromisure”. “E sarà fatto lo stesso con la Polonia”, ha poi aggiunto, precisando che comunque la Russia non reagirà “finché non vedrà i missili nei territori vicini”.

Dopo l’incontro con Alexis Tsipras di venerdì notte, Putin ha ribadito il suo “Niet” allo scudo che violerebbe, a suo dire, il trattato sugli armamenti nucleari di medio raggio (Inf). “Questi – ha spiegato il leader – sono sistemi di lancio e stazioni radar. Adesso dispongono di missili dalla gittata di 500 chilometri e dopo alcuni anni ci saranno missili dalla gittata di 1.000 Km. Ma quel che è peggio è che questi sistemi possono essere caricati con missili d’attacco già adesso”, aggiungendo che in questo caso si tratterebbe di razzi dalla gittata di ben “2.400 chilometri” e che per cambiare tipo di missile “basta sostituire un software, cosicché nemmeno i romeni si accorgerebbero di nulla”.

Il Cremlino non crede alle rassicurazioni della Casa Bianca, secondo cui lo scudo sarebbe solo difensivo volto a disinnescare eventuali minacce provenienti dal Medio Oriente, e in particolare dall’Iran. E così Putin mette le cose in chiaro, nel caso ce ne fosse bisogno: “Abbiamo le risorse per rispondere”, assicura. Poi tesse le lodi dei missili a medio raggio lanciati dalle navi russe nell’operazione militare in Siria. “E anche i nostri missili Iskander su base terrestre si sono dimostrati superbi”, ha dichiarato orgoglioso. Durante la sua visita in Grecia, la prima in un paese Ue da inizio anno, Putin ha soprattutto riportato l’appoggio politico di Tsipras – che ha di nuovo definito “controproducenti” le sanzioni occidentali contro la Russia – e ha discusso di affari, in particolare nel settore energetico.

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