EMERGENZA IDRICA IN COLOMBIA, L’APPELLO DEL VESCOVO: “PRESIDENTE, CI AIUTI!” Il prelato si è rivolto al Presidente della Repubblica durante la giornata nazionale dell’afro-colombianità

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Sua Eccellenza Mons. Ettore Epalza Quintero, P.S.S., Vescovo della diocesi di Buenaventura (in Colombia) ha lanciato un allarme al Presidente colombiano denunciando la situazione sociale del Paese. Il prelato, durante l’Eucaristia che ha celebrato il 21 maggio scorso – giornata nazionale dell’afro-colombianità – ha approfittato della presenza del Presidente Santos e della delegazione di quattro ministri (Casa, Lavoro, Interno e Ambiente) a Buenaventura, per chiedere al Governo di lavorare di più per Buenaventura.

“Nonostante il ‘Piano per il Pacifico’ guidato dall’attuale Ministro dell’Ambiente – da detto Epalza – non abbiamo l’acqua 24 ore al giorno nella maggior parte dei nostri quartieri. Hidropacífico [nome dell’ente responsabile a livello regionale] il cui slogan è ‘l’acqua per la vita’, sembra che ci voglia assetati. Ma proprio lì dove il servizio non arriva, arriva puntuale la bolletta da pagare. Inoltre, l’ospedale rimane chiuso dopo due anni di ristrutturazione”. “Caro presidente, ci aiuti!” ha concluso il Vescovo.

La risposta è presto arrivata. Péochi giorni dopo l’appello del vescovo, la governatrice della zona, Dilian Francisca Toro, si è giustificata con la stampa per la situazione spiegando che deve aspettare l’intervento diretto dal Ministero per la Casa, “responsabile della gestione del contratto con Hidropacífico”. Il paradosso, come aveva già segnalato il Vescovo, è che “a Buenaventura ci sono 7 bacini con 45 milioni di metri cubi d’acqua, ma nei quartieri non ne arriva una goccia, mentre

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