LIBIA: IL REGNO UNITO INVIA UNA CORAZZATA PER COMBATTERE L’ISIS Il premier Cameron ha chiarito che la nave non si occuperà della lotta ai trafficanti di esseri umani

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La nave che il Regno Unito intende inviare al largo della Libia avrà funzioni di contrasto del traffico di armi verso l’Isis e non farà parte invece della missione dell’Unione Europea che si occupa di migranti. Lo ha chiarito il premier David Cameron, citato dalla BBC a margine del G7 in Giappone, precisando che la partenza dell’unità avverrà dopo il via libera di “una risoluzione dell’Onu” sulla base di una richiesta già avanzata “dal governo libico”.

“Non appena il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite darà il dovuto permesso, io schiererò una nave da guerra nel Mediterraneo centro-meridionale per combattere il traffico di armi”, ha detto Cameron, indicando la Libia come “un pericolo per tutti” e aggiungendo che l’iniziativa intende aiutare il Paese “a stabilizzarsi”.

Quanto alla missione UE relativa ai migranti – criticata di recente come inefficace da un comitato della Camera dei Lord – il premier britannico si è limitato a sottolineare che Londra vi “ha collaborato da vicino”.

Intanto i leader del G7 hanno ribadito la volontà di lavorare “accanto al governo di unità nazionale” di Sarraj che è “il solo e legittimato governo della Libia e ci appelliamo a tutte le parti libiche affinché lo riconoscano”. Nel comunicato finale, diramato al termine del vertice di Ise-Shima, i Paesi più potenti del mondo hanno rinnovato il pieno sostegno all’inviato speciale dell’Onu, Martin Kobler, nei suo sforzi per l’attuazione dell’accordo di unità nazionale.

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