RIFORMA DEL LAVORO, HOLLANDE: “TERRO’ DURO, DOBBIAMO ANDARE FINO ALLA SUA APPROVAZIONE” La legge è attualmente al Senato e poi dovrà tornare all'Assembleé Nationale

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“Terrò duro perché penso che è una buona riforma e penso che dobbiamo andare fino alla sua approvazione”. E’ uanto ha dichiarato in una conferenza stampa al margine del G7 il presidente francese Francois Hollande, che con le sue parole ha dimostrato di sostenere quanto già detto dal premier Manuel Valls: sulla riforma del lavoro non si torna indietro.

“Quando si devono fare delle riforme bisogna farle fino alla fine”, ha sottolineato Hollande spiegando che la legge El Khormi – dal nome della ministra del lavoro che ha proposto la riforma – è attualmente in Senato e poi tornerà all’Assembleé Nationale, la camera dei deputati francese.

“Tutte le operazioni di blocco del Paese – ha detto Hollande riferendosi agli scioperi sostenuti dai sindacati che hanno coinvolto anche le raffinerie e le centrali nucleari – troveranno una risposta per assicurare un buon funzionamento dell’economia. In questo momento l’economia francese sta ripartendo, la ripresa è incontestabile. Non è il momento di mettere l’economia francese in difficoltà”.

Negli ultimi otto giorni i sindacati, i movimenti studenteschi e i lavoratori sono scesi in piazza per protestare contro la riforma del lavoro. Nonostante si sia registrata una minore partecipazione ai cortei, anche nella giornata di ieri si sono verificati incidenti tra manifestanti e forze dell’ordine. I primi hanno denunciato i metodi repressivi e violenti della polizia, mentre il governo risponde dando la colpa ai “casseur”, piccoli gruppi con il volto coperto che di staccano dalla folla pacifica per attaccare le forze dell’ordine.

 

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