SIRIA: GLI AIUTI UMANITARI HANNO RAGGIUNTO META’ DELLA POPOLAZIONE Tredici milioni di persone rimangono in uno stato di bisogno. Proseguono i raid intorno a Raqqa

452
  • English
unicef

Quasi la metà dei civili intrappolati nelle zone assediate della Siria ha ottenuto aiuti alimentari, ma molto rimane ancora da fare per aiutare i 13,5 milioni di bisognosi nel Paese dilaniato dalla guerra. E’ quanto riferisce un rapporto delle Nazioni Unite divulgato oggi. Il rapporto mensile del Consiglio di sicurezza, ha rilevato che, nonostante la cessazione delle ostilità, si è verificato nel mese di aprile un aumento complessivo dei combattimenti e un significativo aumento delle vittime civili, come anche la distruzione di ospedali, mercati e scuole.

Secondo il rapporto, gli aiuti hanno raggiunto oltre 200.000 persone, ovvero il 41,9% della popolazione che vive nelle zone assediate, quasi il doppio rispetto a marzo (21%). Tuttavia, osserva il rapporto, “rimaniamo ben al di sotto di ciò che è necessario per soddisfare costantemente le esigenze dei 13,5 milioni di civili in difficoltà nella Repubblica araba siriana”. Nel frattempo, sempre ad aprile, riferisce ancora il rapporto, sono bruscamente aumentate le uccisioni di civili e le violazioni dei diritti umani.

Intanto diversi aerei della Coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa, partiti dalla base di Incirlik nel sud della Turchia, hanno compiuto raid contro obiettivi del Califfato a nord di Raqqa. I bombardamenti sono stati effettuati da jet e droni con bombe a guida laser, con l’obiettivo di aprire la strada a una prossima offensiva di terra dentro la capitale dello Stato islamico in Siria da parte delle Forze siriane democratiche, la piattaforma guidata dai curdi del Pyd con alcune componenti arabe.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS