CONFINDUSTRIA: VINCENZO BOCCIA ELETTO PRESIDENTE Confermata la designazione del Consiglio generale. Le prime parole: "L'Italia è ripartita ma non è in ripresa"

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Vincenzo Boccia è il nuovo presidente di Confindustria. E’ stato eletto dall’assemblea privata dell’associazione degli industriali. E’ stato così confermato il voto di designazione dello scorso 31 marzo in Consiglio generale. “La nostra economia è senza dubbio ripartita, ma non è in ripresa” ha detto nel suo primo discorso. “E’ una risalita modesta, deludente, che non ci porterà in tempo brevi ai livelli pre-recessione – ha aggiunto -. Le conseguenze della doppia caduta della domanda e delle attività produttive sono ancora molto profonde”. L’Italia deve attrezzarsi “al nuovo paradigma economico. Dobbiamo costruire un capitalismo moderno fatto di mercato, apertura ai capitali, investimento nell’industria del futuro. Non partiamo da zero”.

Il Paese “deve poter giocare un ruolo all’altezza della sua storia e dell’Europa che sogniamo. Questo ci obbliga a proseguire con forza sulla strada delle riforme”. Boccia ha avvertito così che “non può esistere un capitalismo moderno senza una democrazia moderna, senza istituzioni moderne”. E ha sottolineato: “Per noi le riforme non hanno un nome, ma un oggetto. Non conta chi le fa ma come sono fatte. Solo così possiamo tornare ad essere un Paese autorevole, capace di dialogare alla pari con gli altri. A Bruxelles come in ogni sede istituzionale”.

Boccia si è detto soddisfatto della riforma della Costituzione. “Confindustria si batte fin dal 2010 per superare il bicameralismo perfetto e riformare il Titolo V. – ha spiegato -Con soddisfazione, oggi, vediamo che questo traguardo è a portata di mano. La nostra posizione e le conseguenti azioni sul referendum verranno decise nel Consiglio generale convocato per il 23 giugno”.

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