FIRENZE, AL VIA LA MOSTRA “LEARNING FROM LASCAUX” AL MUSEO DI PREISTORIA L’arte contemporanea in dialogo con la raccolta preistorica; fino al 31 ottobre

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lascaux

Il museo di Preistoria Paolo Graziosi di Firenze, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti e con il supporto di Ark Cultural Property and Contemporary inaugura oggi l’evento “Learning from Lascaux”, una mostra d’arte contemporanea in dialogo con la raccolta preistorica del museo. Il titolo della mostra si richiama alle famose Grotte di Lascaux, un complesso di caverne che si trova nella Francia sud-occidentale. Scoperte da quattro ragazzi francesi nel 1940, nelle grotte si trovano esempi di opere di arte parietale risalenti al Paleolitico superiore fatte risalire ad una data approssimativa di 17500 anni fa. Il tema più comunemente rappresentato è quello di grandi animali dell’epoca (fra i quali l’uro, oggi estinto), resi con grande ricchezza di particolari.

La mostra si concentra sulla pratica di artisti italiani che individuano nella cultura materiale un punto focale della loro ricerca, privilegiando i caratteri primari, quasi rudimentali del gesto, della collocazione nello spazio, della restituzione del preesistente sotto forma di sopravvivenza. Un approccio conservativo che si esprime con mezzi differenti che trae origine dalla gestualità, dalla figurazione, dalla sua documentazione, dal suo giustapporsi a collezioni di reperti millenari, ma che sa riconsegnare oggi un codice di segni raro per un ritorno all’orientamento cognitivo nella natura, aspetto controcorrente rispetto ad accezioni di procedure artistiche comuni ed oggi incoraggiate. Entra così in gioco l’istinto di collocarsi nello spazio di un luogo che apre una voragine temporale sia remota, nel caso dei reperti, sia più prossima, nel caso della lettura degli storicizzati allestimenti del museo.

Gli artisti che espongono proprie opere sono: Lorenza Boisi, Gaetano Cunsolo, Valentina D’Amaro, Tamara Ferioli, Francesca Ferreri, Cristiano Focacci Menchini, Chiara Lecca, Cristiana Palandri, Eugenia Vanni e Devis Venturelli. La mostra – aperta al pubblico da oggi fino al prossimo 31 ottobre – è parte integrante del Workshop “L’altra metà dell’Exhibit” organizzato dal corso di Museografia tenuto dal Prof. Devis Venturelli afferente al Biennio di Progettazione e Cura degli Allestimenti Artistici dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.

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