GIOVANI CHUCK NORRIS CRESCONO… IN UGANDA

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wakaliwood

Attori presi in strada, accuratamente scelti tra i poverissimi abitanti di di una baraccopoli, effetti speciali, montaggio e produzione low cost. Tutto per regalarsi il sogno di sentirsi più vicini al red carpet hollywoodiano e a miti storici dell’Action Movie, come Chuck Norris e Steven Segal. Tra gli slum dell’Uganda cresce Wakaliwood (da Wakaliga, nome di una delle tante disastrate periferie di Kampala, capitale dell’Uganda), laboratorio africano del cinema d’azione. Tutto ruota intorno a Isaac Godfrey Nabwana, fondatore della Ramon film production, mini industria della celluloide in cui svolge, contestualmente, il ruolo di regista, produttore, cameraman e montatore.

Il bilancio, sin qui, è positivo: 46 pellicole in 9 anni. Tutte ispirate ai cult americani che vedeva da bambino e avevano come protagonisti, fra gli altri, Bud Spencer, Arnold Schwarzennegger e Bruce Lee. Non poco visti i mezzi a disposizione. Impensabile riuscire a lavorare con attori professionisti, o poter contare sulle tecnologie di ultima generazione che consentono di creare digitalmente sfondi, personaggi, sparatorie ed esplosioni. Così Isaac, come riporta un articolo della rivista Africa, si adatta con quel che ha disposizione. Da una parte gli abitanti della bidonville, dall’altra effetti speciali rudimentali ottenuti grazie a un computer e all’opera dei truccatori. Per riprodurre il sangue, ad esempio, utilizza il colorante alimentare contenuto in alcune marche di preservativi.

Ma se il modello è a stelle e strisce non così sono le storie raccontate nei film, tutte ispirate alla realtà ugandese. Come “Chi ha ucciso il capitano Alex”, uno dei più apprezzati dal pubblico, che ripercorreva le drammatiche vicende avvenute durante il regime di Idi Amin. Il tutto con costi di produzione che si aggirano intorno ai 200 euro. Uno schiaffo a chi sperpera fior di milioni per realizzare pellicole mediocri.

Gli studios si trovano all’interno di una dependance, mentre gli strumenti di scena sono realizzati da Dauda Bisaso, attore e meccanico-fabbro. Le sue creazioni nascono da materiale di fortuna. Può assemblare un’enorme mitragliatrice utilizzando pezzi di motori e altri ingranaggi recuperati in discarica.

In mancanza di sale cinematografiche il prodotto finale, dopo il montaggio, è riversato in dvd che vengono poi venduti a poco meno di un euro l’uno. Le richieste non mancano e così Isaac riesce a guadagnare tra i 600 e i 1000 euro per ogni film realizzato. “L’azienda è sempre in attivo” ha spiegato soddisfatto. Ma la cosa più importante è che anche all’estero cominciano a interessarsi alle sue creazioni. “La prossima volta che tornerete a trovarmi in questo slum – ha detto – vedrete con i vostri occhi i più begli action studios del mondo”. In fondo sono proprio i sogni, la fantasia e la determinazione a rendere il cinema un’arte.

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