NELLE ERUZIONI SOLARI IL SEGRETO DELLA NASCITA DELLA VITA SULLA TERRA La ricerca coordinata da Vladimir Airapetian del centro di ricerca Goddard della Nasa

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eruzione solare

“Noi siamo figli delle stelle”, cantava nel lontano 1977 Alan Sorrenti. Dopo quasi quarant’anni, l’idea del cantautore napoletano potrebbe rivelarsi esatta. Infatti, secondo una ricerca coordinata da Vladimir Airapetian – del centro di ricerca Goddard della Nasa – basata sull’analisi di stelle giovanissime come era il nostro Sole 4 miliardi di anni fa, le particelle solari emesse durante le super eruzioni avrebbero giocato un ruolo fondamentale nella disponibilità dell’azoto. Quest’ultimo è uno degli elementi fondamentali per tutti gli esseri viventi del nostro pianeta ma, nell’atmosfera terrestre primitiva (4 miliardi di anni fa) si trovava in una forma praticamente impossibile da utilizzare per costruire molecole complesse.

Gli atomi di azoto, infatti, interagiscono con gli altri elementi dando origine agli amminoacidi – i ‘mattoni’ della vita – quando si presentano in forma N, cioè “da soli”. Ma l’azoto (il cu simbolo chimico è la lettera N) sul nostro pianeta delle origini era legato con un altro elemento chimico uguale a formare semplici molecole di soli due atomi (o N2). La molecola formata da due atomi di azoto è, per sua natura, poco “reattiva” e molto difficile da rompere. A ‘liberare’ l’azoto – secondo i ricercatori – è stato il Sole, grazie ai suoi costanti bombardamenti di radiazioni e particelle cariche. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

Analizzando altre stelle simili alla nostra, ma ancora molto giovani, i ricercatori hanno infatti scoperto che all’epoca della formazione del nostro pianeta il Sole era circa il 30% meno luminoso e aveva un’attività (con tempeste e eruzioni) molto più intensa. Secondo Airapetian, le enormi masse di particelle cariche che investirono la Terra hanno avuto la capacità di rompere le molecole di N2 e di liberare gli atomi di azoto i quali, a loro volta, iniziarono a formare nuovi legami e molecole complesse come gli aminoacidi, le unità costitutive delle proteine. E, da qui, la vita; figlia (almeno in parte) della nostra madre stella.

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