NUOVO GIALLO SULL’EGYPTAIR, IL CAIRO: “SPARITO SENZA FARE VIRATE”

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Si infittisce sempre di più il mistero sulla sparizione dell’Airbus dell’Egyptair, sparito dai radar nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana. Un’autorità egiziana, la Compagnia nazionale di servizi alla navigazione aerea, ha indirettamente smentito le dichiarazioni di un ministro greco negando che l’Egyptair abbia compiuto brusche virate prima di inabissarsi nel Mediterraneo giovedì scorso a nord di Alessandria d’Egitto.

“L’aereo è apparso ad un’altezza di 37 mila piedi all’interno dello spazio aereo (greco, ndr) senza alcuna deviazione, poi è è scomparso dagli schermi dei radar dopo meno di un minuto dopo essere entrato nello spazio aereo egiziano”, si afferma in una dichiarazione diffusa nella tarda serata di ieri dall’Ufficio stampa del governo egiziano e attribuita all’amministratore delegato della Compagnia nazionale, il capitano Ehab Mohieldin. Come riportato da vari media, e come ricorda oggi il sito del quotidiano Al Ahram rilanciando il comunicato, il ministro della Difesa greco Panos Kammenos giovedì aveva dichiarato che l’aereo “immediatamente dopo essere entrato nella Fir (la flight information region, ndr) del Cairo ha compiuto brusche virate e una discesa che descrivo così: 90 gradi a sinistra e poi 360 gradi a destra”.

Nel frattempo la magistratura egiziana ha chiesto alla Grecia la registrazione delle conversazioni intercorse fra il pilota del volo Egyptair precipitato giovedì e una torre di controllo ellenica. Lo riferisce un comunicato della Procura generale del Cairo. Due brevi spezzoni del dialogo tecnico di routine, e da cui non traspariva allarme, erano stati trasmessi l’altro ieri sera dalla Cnn senza precisare a quale minuto del volo si riferissero.

La Procura generale egiziana ha chiesto informazioni sul disastro del volo Egyptair anche alla Francia. La nota in cui annuncia la rogatoria inviata alla Grecia sulle conversazioni del pilota informa che “il Procuratore generale egiziano”, Ahmed Nabil Sadeq, “ha effettuato una chiamata telefonica con il suo omologo francese sulle informazioni, documenti, registrazioni vocali o visive” relative “al periodo in cui l’aereo è rimasto nell’aeroporto francese sino alla sua uscita dallo spazio aereo della Francia”. Circa la Grecia, la nota precisa che la richiesta si basa su un “accordo bilaterale” per la lotta alla criminalità e comprende anche le conoscenze dei controllori di volo sull’incidente, in particolare se avessero “ascoltato Sos” o captato “qualsiasi segnale” prima della perdita di contatto.

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