ECOMMERCE OGNI OLTRE LIMITE: ARRIVANO LE PREGHIERE A PAGAMENTO

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PREGHIERE

In un’epoca di crisi, in cui è sempre più difficile trovare un’occupazione onesta, c’è chi riesce a diventare ricco truffando la buona fede del prossimo. E’ proprio quello che ha fatto uno pseudo imprenditore, tale Benjamin Rogovy, che è riuscito a diventare milionario offrendo un curioso – quanto fantomatico – servizio: preghiere a pagamento richiedibili on line. Attraverso il suo sito ChristianPrayerCenter.com ha offerto la possibilità di avere preti e religiosi che pregassero per chi lo richiedeva al modico prezzo di 9 dollari, fino ad arrivare a 35 per avere le orazioni dei religiosi più in voga.

L’imprenditore della preghiera è riuscito, in breve tempo, a racimolare oltre un milione di fan nella sua pagina Facebook, aprendo in seguito pure una versione spagnola del sito. Peccato che il tutto fosse solo una truffa, dato che nessun religioso veniva contattato e dunque pregava per gli allocchi che pagavano il servizio. Difficile però dimostrare la colpevolezza del furbastro, considerando la non tangibilità del prodotto in vendita: preghiere personali. La truffa è perciò venuta a galla solo dopo diversi anni.

A quel punto, le autorità sono intervenute oscurando il sito web ed intimando a Rogovy di restituire i soldi alle vittime: una cifra che superava già il milione di dollari, accumulato in quattro anni di (finte) preghiere. Sarà lui ora a dover pregare (veramente) perché non finisca in galera.

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