UCCISE UN AFROAMERICANO A BALTIMORA: AGENTE ASSOLTO DA TUTTI I CAPI DI ACCUSA Freddy Gray è morto in cella per le gravi lesioni alla spina dorsale, riportate in seguito all'arresto

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Edward Nero, l’agente di polizia coinvolto nella morte del giovane afroamericano Freddie Gray, a Baltimora, è stato assolto da tutti i capi di accusa. Gray morì dopo essere stato arrestato e caricato su un furgone della polizia. La sua morte scatenò violente proteste a Baltimora e provocò un’ondata di manifestazioni in tutti gli Stati Uniti.

Ora la decisione dei giudici rischia di scatenare nuove ondate di protestata nella città del Maryland. Freddy Gray è morto in cella per le gravi lesioni alla spina dorsale, riportate in seguito all’arresto. Il caso aveva scatenato una serie di proteste promosse dalle comunità africane. In più di un’occasione si sono verificati anche scontri con la polizia, con conseguenti morti  da ambo le parti.

Il governatore del Maryland, Larry Hogan, aveva dichiarato lo stato di emergenza nella città e aveva inviato sul posto oltre 5.000 agenti della Guardia Nazionale a sostegno della polizia locale. Inoltre il sindaco di Baltimora, Stephanie Rawling -Blake, aveva imposto il coprifuoco alla città per oltre una settimana.

Il caso di Freddie Gray è stato solo uno di una lunga lista che hanno fatto finire la polizia statunitense nell’occhio del ciclone. In vari episodi, infatti, gli agenti sono stati accusati di eccedere nell’uso della forza e nell’esercizio del potere. Ancora più contestato l’uso delle armi di ordinanza. Dopo la morte di Michael Brown a Ferguson, Eric Gardner a New York e successivamente Freddie Gray a Baltimora, si è riacceso il dibattito sul razzismo e sulla condotta della polizia.

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