MELONI: “A ROMA UNA VIA PER ALMIRANTE”, SCOPPIA LA POLEMICA Torna la querelle legata allo storico leader del Msi. No di Anpi e Comunità Ebraica. Storace: "Giorgia poteva risparmiarsela"

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almirante

E’ polemica a Roma dopo le parole di Giorgia Meloni che si è impegnata, laddove venisse eletta sindaco, a intitolare una strada a Giorgio Almirante, storico leader del Movimento Sociale. Si tratta, in realtà, di una proposta di cui si parla da diversi decenni. Una vecchia battaglia della destra capitolina su cui si era tornati a dibattere durante il quinquennio di Gianni Alemanno. Nelle intenzioni delle giunta a guida Pdl a cambiare nomenclatura doveva essere viale Liegi, situato tra il quartiere Parioli e il Vecchio Salario. Ma la mobilitazione della comunità ebraica e della sinistra ex Pci, con tanto di assalto da parte della consigliera Pd dell’ex XI municipio, Carla Di Veroli, durante un consiglio dell’ex II municipio, fece naufragare il progetto.

Ancora una volta a rispedire al mittente la proposta è stata la comunità ebraica romana che, per bocca della sua presidente Ruth Dureghello, ha ribadito: “Mai ci sarà una via a Roma per chi come Almirante collaborò alla ‘Difesa della Razza’ senza pentirsene”. Concetto ribadito anche dall’Anpi cittadino che ha definito “inaccettabile, irricevibile e assurda” la proposta della Meloni.

Ma l’idea ha fatto discutere anche all’interno dello stesso centrodestra con prese di posizione diverse. Come quella di Francesco Storace, storico leader della Destra che corre per il consiglio comunale al fianco di Alfio Marchini e di Forza Italia. “Nata nel ’77 – ha sottolineato Storace – la Meloni avrebbe fatto meglio a parlare delle buche di Roma come quando passa a piazza Venezia. Per raccattare voti, non si usi Almirante”.

La polemica è stata bollata come un “dibattito di 30 anni fa” dalla candidata del Movimento 5 Stelle, Virginia Raggi. “Oggi credo che ai romani interessi più la sicurezza di una strada che il suo nome. Noi lavoriamo a quello” ha detto. Ha parlato di “idea offensiva per Roma città aperta”, invece, Stefano Fassina, in corsa per il Campidoglio per Sinistra Italiana. Ferma opposizione all’idea della Meloni è arrivata anche dal candidato del Partito Comunista, Alessandro Mustillo che ha ricordato le “responsabilità storiche e morali” di Almirante.

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