USA 2016, HILLARY TREMA: TRUMP LA SUPERA NEI SONDAGGI PER LA PRIMA VOLTA Un vantaggio di soli 0,2 punti percentuali, ma che conferma la tendenza che vede il miliardario in rimonta

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La campagna presidenziale Usa riserva sempre nuovi colpi di scena. Gli ultimi sondaggi vedono in rimonta sulla super favorita “dem” Hillary Clinton il magnate repubblicano Donald Trump. Il probabile candidato repubblicano alle presidenziali ha superato per la prima volta nella media dei sondaggi la candidata alla nomination democratica: secondo RealClearPolitics, il tycoon guida con il 43,4% contro 43,2%.

Un vantaggio limitato a soli 0,2 punti percentuali, ma che conferma una tendenza recente. Anche un rilevamento targato Wall Street Journal/Nbc News indica che il tycoon ha ridotto il distacco dall’ex first lady: 46% a 43%, un dato che rappresenta il margine più basso dopo il vantaggio di 11 punti che la Clinton aveva in aprile e che segna il suo primo calo sotto il 50% in un possibile duello con Trump.

È comunque da considerare che questo genere di sondaggi è poco significativo: sia perché nelle elezioni presidenziali conta vincere nei singoli stati e non importa la media nazionale, sia perché Hillary sconta ancora la concorrenza del rivale alla nomination dell’asinello, il miliardario “socialista” Bernie Sanders, mentre i repubblicani hanno cominciato a fare quadrato sul loro unico candidato dopo il ritiro dalla corsa di Ted Cruz e John Kasich.

L’altro segnale preoccupante è il rating sfavorevole: l’ex first lady condivide con Trump un punteggio negativo di quasi il 60%. Una cosa mai successa nella storia delle presidenziali moderne. Praticamente, ad oggi l’America andrebbe al voto con una maggioranza a cui non piace nessuno dei due probabili candidati, mobilitata solo dall’obiettivo di non far vincere l’avversario. Sanders, al contrario, gode di un rating positivo: il 49% dei Sì contro il 41% del No.

Inoltre, il magnate newyorkese in tutti i sondaggi ha un ampio margine di vantaggio in una eventuale corsa contro Trump, compreso quello del Wsj/Nbc News, che lo danno vincente 54% a 39%. Per questo, Sanders ha sfidato a volto aperto la presidente del Comitato nazionale del Partito Democratico, Debbie Wasserman Schultz, definendo ‘non democratico’ il sistema dei superdelegati che da’ una maggioranza decisiva a Hillary e ricordando che è lui il democratico che può battere Trump. Sondaggi alla mano.

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