TRIONFO AZZURRO AGLI EUROPEI DI NUOTO: L’ITALIA CONQUISTA 17 MEDAGLIE Turrini conferma il bronzo nei 400 misti, squalificata invece la 4x100 mista uomini

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Anche nell’ultima giornata degli Europei di Nuoto, l’Italia sale sul podio. A Londra, Federico Turrini, ha confermato il bronzo di due anni fa nei 400 misti. Il 28enne livornese, grazie a una ottima ultima frazione a stile libero, ha toccato in 4’14″74, preceduto dall’ungherese Verraszto (oro in 4’13″15) e allo slovacco Nagy (argento in 4’14″16). Bravissime le ragazze della 4×100 mista: senza Federica Pellegrini, che ha concluso le sue gare dopo lo splendido oro nei 200 stile libero, ci hanno pensato Carlotta Zofkova, Martina Carraro, Ilaria Bianchi ed Erika Ferraioli a conquistare l’argento in 4’00″73 alle spalle dell’imprendibile Gran Bretagna, oro in 3’58″57. Bronzo per la Finlandia (4’01″49).

Piccola delusione nell’ultima gara, la 4×100 mista uomini: entrati in finale con il miglior tempo, gli azzurri (Sabbioni, Toniato, Codia e Dotto) sono stati squalificati per cambio irregolare dopo aver comunque concluso ai piedi del podio (Dotto, nel tentativo di recuperare con l’ultima frazione a stile libero, ha anticipato la partenza di otto centesimi). Bis dei britannici in 3’32″15, argento alla Francia (3’33″89), bronzo all’Ungheria (3’34″12). La spedizione azzurra a Londra si è chiusa quindi con 17 medaglie (5 ori, 7 argenti e 5 bronzi), una sola in meno rispetto al risultato migliore a livello continentale, le 18 ottenute a Debrecen 2012.

“E’ bellissimo riconfermarsi, soprattutto visto che avevo preso il quarto posto nei 200 misti perdendo un po’ un’occasione”. Così Federico Turrini ai microfoni di Rai Sport dopo la gara. “La forma non era uguale a quella degli assoluti, ho provato a mantenerla – ha proseguito – Era un’occasione per salire su un podio importante e volevo coglierla a tutti i costi. Oggi sono stato intelligente, non mi sentivo tantissime energie. Ho preferito impostare una gara più accorta nella parte iniziale”.

Azzurri giù dal podio con qualche rimpianto nelle altre gare. Soprattutto può rammaricarsi Alessia Polieri, entrata in finale nei 200 farfalla con il miglior tempo (2’07″49) ma poi soltanto quinta nella finale vinta dalla tedesca Franziska Hentke in 2’07″23 davanti all’ungherese Liliana Szilagyi e alla spagnola Judit Ignacio Sorribes. L’azzurra, ripetendo lo stesso crono delle qualificazioni, avrebbe conquistato il bronzo. Settima nella stessa gara Stefania Pirozzi. Medaglia d’oro per Florent Manaudou nei 50 stile libero: il francese si è imposto in 21″73, precedendo l’ucraino Andriy Govorov, secondo con 21″79 e il britannico Benjamin Proud, bronzo con 21″85.

Luca Dotto, campione europeo dei 100, si è piazzato al sesto posto con 22″07. Stessa posizione tra le donne, sempre nei 50, per Silvia Di Pietro in 25″08: oro all’olandese Ranomi Kromowidjojo in 24″07, argento per la britannica Francesca Halsall (24″44) e bronzo per la danese Jeanette Ottesen (24″61). La svedese Jennie Johansson si è aggiudicata invece la medaglia d’oro nei 50 rana. Nuotando in 30″81, ha battuto l’islandese Hrafnhildu Luthersdottir, seconda in 30″91 e la finlandese Jenna Laukkanen, medaglia di bronzo (30″95). In finale non c’era nessuna azzurra.

Boglarkanei Kapas è la vera protagonista in questi europei. L’ungherese ha dominato il mezzofondo femminile, aggiungendo il terzo oro nei 400 stile dopo i due già vinti negli 800 e 1.500. La Kapas si è imposta nella finale in 4’03″47, battendo la campionessa di casa Jazmin Carlin, seconda in 4’04″85. Medaglia di bronzo per la spagnola Mireia Belmonte Garcia (4’06″89). Quarto posto per Martina De Memme con 4’08″19. Settima Diletta Carli (4’09″51).

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