MIGRANTI, SCHIERATI 80 POLIZIOTTI AUSTRIACI AL CONFINE COL BRENNERO

546
  • English
brennero

A seguito dell’intensificarsi, in questi ultimi giorni, dell’afflusso di profughi e migranti al confine del Brennero, l’Austria ha deciso che da martedì prossimo, 24 maggio, intende schierare 80 poliziotti lungo il confine italo-austriaco. Mentre in un primo momento le rassicurazioni di maggiori controlli da parte dell’Italia avevano tranquillizzato gli austriaci, che avevano iniziato a costruire una struttura di recinzione per provvedere ai controlli, ora, con l’arrivo di gruppi di profughi che cercano di varcare il confine perlopiù a piedi, la situazione sembra cambiare radicalmente. Il ministro degli interni austriaco, Wolfgang Sobotka, avrebbe assicurato al presidente del Land Tirolo Günther Platter che da martedì al Brennero ci saranno 80 poliziotti in più per svolgere quei controlli che attualmente si possono svolgere nei limiti degli accordi di Schengen.

“Abbiamo grande rispetto per le campagne elettorali degli altri Paesi, ma abbiamo soprattutto grande rispetto per la verità”, afferma il sottosegretario all’Interno, con delega all’immigrazione, Domenico Manzione, secondo cui le dichiarazioni del presidente del Land Tirolo, Platter, circa le promesse che l’Italia non avrebbe mantenuto a proposito dei controlli sui migranti proprio al confine del Brennero, “non trovano conforto nei dati e spiace che vengano da un’autorità che ha concordato con noi la strategia di intervento”. Per i flussi alla frontiera – precisa – abbiamo pattuglie miste che controllano i treni. Abbiamo mandato 50 uomini in più per potenziarle. I numeri delle persone intercettate è assai modesto. 14 persone in tutto di cui 5 richiedenti asilo in altri Paesi, 4 espulsi dall’Italia, 2 minori, un arrestato, 2 riammessi dall’Austria. Quindi questi ultimi sarebbero i soli ad avere attraversato la frontiera irregolarmente”.

La decisione arriva nel alla vigilia del ballottaggio che potrebbe eleggere un presidente di estrema destra. “Non accetterò che gli italiani distribuiscano pillole tranquillanti sui presunti controlli, mentre il numero di ingressi illegali cresce di nuovo”, ha affermato Günther Platter, dopo aver apparentemente concordato il rafforzamento al valico con il ministro dell’Interno Wolfgang Sobotka.

Al primo turno elettorale, Hofer, candidato del Partito della Libertà (Fpö), ha raggiunto il 35% dei consensi e su quello ha costruito la campagna elettorale per il testa a testa con lo sfidante, Alexander Van der Bellen, arrivato secondo con il 21% dei voti. Le stime danno il primo in vantaggio. La decisione che devono prendere oggi gli austriaci riflette quello che sta accadendo in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Se Hofer, legittimano dal punto di vista istituzionale un partito di estrema destra dovesse vincere, sarebbe la prima volta che un movimento conquista la presidenza in un Paese della Ue. Al contrario, se vince Van der Bellen, significa che gli austriaci hanno deciso di frenare l’avanzata del movimento antisistema, ma per farlo avranno votato per un verde. I due partiti popolari storici al primo turno sono crollati: 11,3% il candidato socialdemocratico, 11,1% quello del partito popolare (Övp). La destra avanza e i partiti storici della tradizione democratica post-bellica sembra siano in grado di non contrastarla.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

NO COMMENTS