USA 2016, SFIDA TRA CLINTON E TRUMP SULLE ARMI DA FUOCO Il leader dei repubblicani: "Quando diventerò presidente ci sbarazzeremo delle gun free zone"

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Gli americani che sostengono la libera circolazione delle armi da fuoco stanno con Donald Trump. E lui non vuole certo deluderli: “Quando diventerò presidente degli Stati Uniti ci sbarazzeremo delle ‘gun free zone'”, cioè quegli spazi pubblici in cui è vietato portare pistole o fucili: scuole, chiese, uffici, e alcune aree delle basi militari. Per quanto riguarda i decreti con cui Barack Obama sta provando in tutti i modi a rafforzare i controlli sulle vendite di armi, la promessa è: “li cancellerò in meno di un’ora appena arrivato alla Casa Bianca”.

Per Trump è una vera e propria standing ovation alla convention della National Rifle Association (Nra), in corso a Louisville, in Kentucky. Il leader della potentissima lobby americana delle armi da fuoco aveva dato il suo endorsement ufficiale al candidato repubblicano alla presidenza, sparando a zero su Hillary Clinton, accusata di voler lasciare gli americani completamente indifesi di fronte a fenomeni come la criminalità e il terrorismo.

Trump cavalca il sentimento della platea: “Hillary vuole togliervi le pistole. Vuole che la gente non si difenda, vuole abolire il secondo emendamento della nostra costituzione e vuole liberare pericolosi criminali. Noi non lo permetteremo, gli americani hanno il diritto di difendersi al 100%”. La risposta dell’ex first lady non si farà attendere. Arriverà dalla Florida, dove la Clinton parlerà a fianco della madre di Trayvon Martin, il diciassettenne afroamericano disarmato ucciso nel 2012 e diventato icona del movimento “Black Lives Matter”, che combatte le violenze – soprattutto della polizia – contro le minoranze.

Ci saranno anche altri genitori e parenti di vittime delle armi da fuoco, che ogni anno negli Stati Uniti sono circa 33 mila. Da una parte dunque i cari di tante vittime innocenti, dall’altra l’America riunita alla convention della Nra, che parla di “migliaia di patrioti in sala” e vanta di avere di 5 milioni di membri nell’associazione e decine di milioni di sostenitori delle armi in tutto il Paese. “Mandiamo Hillary in pensione”, è lo slogan, mentre uno dei leader storici della Nra, Wayne LaPierre, invita a far indossare alla Clinton “una tuta arancione”, vedi i detenuti di Guantanamo

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