AFGHANISTAN, KAMIKAZE COLPISCE UN CONVOGLIO NATO VICINO KABUL Sembra non ci siano state vittime; l'attentato rivendicato dai Talebani

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Nuovo attentato kamikaze in Afghanistan, Stato dell’Asia centrale con grande instabilità politica a causa dei Talebani radicati al confine con il Pakistan. Nonostante la frammentarietà delle notizie che arrivano dal Paese asiatico, un attentatore kamikaze avrebbe colpito un convoglio della Nato sito a nord di Kabul, nel distretto di Bagram, nella provincia afghana di Parwan. I talebani avrebbero rivendicato l’attentato. Nel paese è ancora presente una considerevole presenza di contingenti Nato a causa dell’instabilità politica, nonostante la nuova costituzione sia stata varata nel 2014.

A riportare la notizia dell’attentato è una fonte del governo provinciale: “L’esplosione si è verificata quando un attentatore ha fatto esplodere l’auto vicino al convoglio militare”, hanno comunicato le autorità locali: “La missione ‘Resolute Support’ della Nato ha confermato che un suo veicolo è stato oggi al centro di un attentato con un ordigno esplosivo nelle vicinanze della base aerea di Bagram”, e fortunatamente non ci sarebbero né vittime né feriti. “Nonostante la rivendicazione dei talebani e notizie apparse sui media, il personale della Coalizione coinvolto non ha riportato vittime”, riferirebbe il comunicato.

Mercoledì scorso si è svolto a Bruxelles l’incontro tra il comandante del contingente americano e delle truppe della Nato in Afghanistan, generale John Nickolson, e gli altri comandanti delle forze dell’Alleanza. Nel corso della riunione Nickolson ha presentato la sua valutazione della situazione in Afghanistan, ma i dettagli del rapporto non sono stati diffusi. La missione dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord in Afghanistan conterebbe circa 12.800 soldati, di cui 6.900 americani. Inoltre, nel paese sono stati dislocati 2,9 mila truppe statunitensi che svolgono una missione a parte che riguarda principalmente la lotta al terrorismo.

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