USA, SOSPETTO ESTRAE PISTOLA DAVANTI AL CHECK POINT DELLA CASA BIANCA L'uomo, Pete Williams, è stato ferito gravemente dagli addetti alla sicurezza

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Attacco alla Casa Bianca, la residenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti d’America. L’allarme nella White House di Washington è scattato dopo che un uomo armato si è avvicinato al West Executive Drive, il viale di accesso riservato al personale, portando un’arma in mano. Nonostante gli agenti abbiano intimato l’alt, il soggetto ha continuato ad avvicinarsi rifiutando di gettare la pistola. A quel punto uno degli addetti alla sicurezza ha aperto il fuoco, ferendolo gravemente.

L’autore del blitz è Pete Williams. Colpito con un proiettile all’addome, è stato preso in custodia e portato rapidamente in ospedale: le sue condizioni sono considerate gravi. Nella sua auto, parcheggiata nelle vicinanze della sparatoria, sarebbero state trovate delle munizioni. Sono ancora sconosciuti i motivi del gesto e le reali intenzioni del presunto attentatore. Interrogati, i molti testimoni che hanno assistito alla scena hanno raccontato che Williams brandiva una pistola argentata e si avvicinava alla Casa Bianca puntando l’arma verso terra.

Nessun pericolo per la vita del Presidente. Al momento dei fatti, infatti, Barack Obama non era alla Casa Bianca perché impegnato in una partita a golf; è comunque stato immediatamente informato del caso. Era invece presente nella residenza il vice presidente Joe Biden, rimasto al sicuro nella Casa Bianca in lockdown insieme a tutto il personale e al pool dei giornalisti che segue la presidenza. Sono scattate immediatamente le procedure di evacuazione: la residenza presidenziale è stata isolata e i cecchini si sono appostati sui tetti dell’edificio. Nessuno dello staff è rimasto ferito, ha riferito un funzionario della Casa Bianca, ma non è chiaro chi della first family fosse eventualmente presente nell’edificio di 1600 a Pennsylvania Avenue. Cessato l’allarme, la Casa Bianca ha cessato il lockdown. Si attendono ora i risultati dell’indagine per comprendere le motivazioni dell’attentatore.

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