EGYPTAIR, RECUPERATE LE SCATOLE NERE. DIFFUSE LE PRIME FOTO DEI ROTTAMI

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Gli investigatori francesi ne sono sicuri: c’era del fumo in diverse parti dell’aereo dell’Egyptair prima che precipitasse in mare con a bordo 66 persone. La conferma arriva proprio dai rivelatori di fumo presenti sul volo. Tuttavia, le cause sono ancora incerte. Nel frattempo, le autorità, che già nella giornata di ieri hanno raggiunto, a bordi di navi della marina, il luogo in cui si è inabissato il volo partito da Parigi, hanno iniziato a recuperare rottami, valigie e resti umani.

Le squadre di ricerca hanno localizzato le scatole nere del volo Egyptair nel tratto di mare in cui sono stati ritrovati resti umani e i rottami dell’aereo. Lo riferiscono fonti governative egiziane a CBS News. Non si esclude nessuna pista, e la più diffusa sembra essere quella terroristica, ma le autorità egiziane e francesi non si sbilanciano, mantenendo cautela. L’allarme fumo in uno dei bagni sarebbe stato trasmesso dai dati automatici inviati dall’aereo pochi attimi prima di sparire. A riportarlo è un sito specializzato di aviazione, The Aviation Herald che parla di dati trasmessi dal sistema automatico di bordo, captati da “tre canali indipendenti”. Ma al momento resta il mistero.

Di certo c’è il ritrovamento di “rottami dell’aereo, oggetti personali dei passeggeri, parti di corpi di vittime, valigie e sedili”, annunciati da Egyptair e forze armate egiziane a circa 290 chilometri a nord di Alessandria. La porzione di mare in cui si è verificato l’inabissamento viene osservato continuamente anche da aerei che decollano da Sigonella. E’ anche atteso in zona un ricognitore francese con sonar e altre tecnologie utili alla ricerca delle scatole nere, fondamentali per capire cosa sia successo al volo MS804, sparito dai radar verso le 2:45 di giovedì e precipitato in acqua dopo misteriose virate.

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Il ministro degli Esteri francese Jean-Marc Ayrault ha detto che per il momento non c’è “alcuna indicazione” valida per privilegiare qualche ipotesi. “Certamente non si può escludere che si sia trattato di un attentato terroristico”, ha constatato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni basandosi su quanto risulta evidente e ripetuto dal governo francese. L’Airbus A320 è caduto senza lanciare Sos in condizioni meteorologiche ottimali.

 

Fra gli elementi emersi in mare c’è anche una macchia di carburante rilevata da uno dei satelliti dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea. Le informazioni vengono vagliate da una commissione d’inchiesta egiziana che collabora con inquirenti francesi e un esperto del gruppo Airbus: a guidare le indagini c’è l’alto funzionario egiziano che si occupò del charter russo. L’Airbus A320-232 era stato fabbricato nel 2003. Il pilota aveva un’esperienza di 6.275 ore di volo, di cui 2.101 su quel tipo di velivolo, mentre il copilota aveva un’esperienza di 2.766 ore.

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