POLONIA, IL PREMIER SZYDLO: “NON CI PIEGHEREMO A NESSUN ULTIMATUM DELL’UE” La commissione Ue ha avvertito Varsavia che è pronta ad adottare ulteriori misure contro la Polonia a causa delle preoccupazioni sull'impegno del partito conservatore Diritto e Giustizia (Pis) allo stato di diritto

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Il governo non si piegherà a nessun ultimatum dell’Ue. Così il premier polacco, Beata Szydlo, risponde al termine ultimo (23 maggio) fissato dalla commissione europea entro il quale Varsavia deve risolvere il contenzioso sulla Consulta per sanare lo stato di diritto in Polonia. “Il governo polacco non si piegherà a nessun ultimatum e non permetterà di imporre ai polacchi la volontà degli altri”, ha detto oggi Szydlo durante un accesso dibattito in Parlamento.

“Ci sono alcuni nella commissione europea che vogliono distruggere l’Ue piuttosto che vederla sviluppare”, ha aggiunto. Le dichiarazioni del premier hanno suscitato una dura polemica con il partito di centro Piattaforma civica (Po), ora all’opposizione, e accusata da Szydlo di accogliere ogni condizione imposta dalla Ue durante le precedenti due legislature e di rendere impossibile il dialogo intorno alla Consulta.

La commissione Ue ha avvertito Varsavia che è pronta ad adottare ulteriori misure contro la Polonia a causa delle preoccupazioni sull’impegno del partito conservatore Diritto e Giustizia (Pis) allo stato di diritto. La commissione europea ha aperto un indagine sulla Polonia dopo la riforma della Consulta che minerebbe le basi dello stato democratico.

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