VENEZUELA, L’ALTA CORTE DA L’OK PER I POTERI SPECIALI DI MADURO Il Tsj ha considerato inoltre che il Parlamento unicamerale ha agito in modo anticostituzionale

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Il Tribunale Supremo di Giustizia (Tsj) del Venezuela ha dichiarato costituzionale il decreto con il quale il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo “stato di eccezione e di emergenza economica”, attribuendosi poteri speciali, e ha bocciato invece il voto dell’Assemblea Nazionale, che lo ha respinto. Secondo l’alta corte, la misura annunciata da Maduro “risponde alla necessità di proteggere il popolo e le istituzioni”, oggetto di “minacce esterne ed interne che puntano a destabilizzare l’economia e l’ordine sociale nel paese”.

Il Tsj ha considerato inoltre che il Parlamento unicamerale, che ha respinto a larga maggioranza il decreto, ha agito in modo anticostituzionale, per cui la sua bocciatura risulta invalida e priva di ogni valore legale. Da quando l’opposizione ha conquistato una maggioranza di due terzi dei seggi nelle elezioni politiche dello scorso dicembre, il Tsj ha bocciato ognuna delle riforme o dichiarazioni che ha approvato, dichiarandole irregolari o anticostituzionali.

Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha detto che è vero che è “matto come una capra”, come ha detto l’ex presidente uruguaiano José “Pepe” Mujica, perché è “matto di amore per il Venezuela, per la rivoluzione bolivariana, per Chavez e l’esempio che ci ha lasciato”. Maduro ha risposto così, in un meeting politico a Caracas, alle critiche mossegli da Mujica dopo che l’erede di Chavez ha accusato Luis Almagro -ex ministro degli Esteri uruguaiano e attuale segretario dell’Organizzazione degli stati americani (Osa)- di essere un’agente della Cia. Accusa che del resto ha confermato, sottolineando che “quello a cui ho dato del traditore resta un traditore per sempre”. L’erede di Chavez ha poi aggiunto che ha chiesto al segretario dell’Unione delle nazioni sudamericane (Unasud) Ernesto Samper e a un gruppo di ex leader capeggiato dall’ex premier spagnolo José Luis Rodríguez Zapatero di parlare con l’opposizione per esigere “il rispetto della Costituzione”. Secondo Maduro, gli antichavisti “sanno benissimo che non ce la faranno ad attivare un referendum per revocare il mio mandato, ma è arrivato l’ordine di farlo da una ambasciata straniera, non perché la gente possa votare ma piuttosto per riscaldare la piazza e generare le condizioni per un colpo di Stato o un’intervento militare dall’estero”.

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