EGYPTAIR, MISTERO SUL RITROVAMENTO DEI ROTTAMI DELL’AEREO

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Si infittisce sempre di più l’alone di mistero che aleggia intorno al volo dell’Egyptair Parigi-Il Cairo scomparso ieri dai radar con 66 persone a bordo. Nonostante l’imponente dispiegamento di mezzi impegnati nelle ricerche e le affermazioni della Grecia, non sono ancora stati trovati i resti del velivolo presumibilmente precipitato nell’Egeo.

Il Paese ellenico, infatti, aveva annunciato di aver trovato dei rottami appartenenti all’aereo, ma la notizia è stata subito smentita dalla compagnia aerea. Le autorità, insieme alle squadre di soccorso, hanno ripreso le ricerche nelle prime ore della mattinata e stanno ispezionando una vasta area a sud dell’isola di Creta.

Nel frattempo, nonostante non sia ancora stata esclusa nessuna pista, crescono sempre di più le incertezze riguardo alle ipotesi che possono aver causato il disastro aereo. Secondo quanto riferito dal ministro della Difesa greco, Panos Kammenos, il velivolo ha effettuato due brusche virate prima di precipitare in mare. L’esercito egiziano ha affermato che nessun segnale di sos è stato inviato dal pilota.

Il ministro dell’aviazione egiziano Sherif Fathi, aveva affermato che la probabilità che l’aereo sia stato abbattuto in seguito ad un attacco terroristico è “superiore alla possibilità che si sia verificato un guasto tecnico”. L’Airbus infatti è da considerare un macchinario nuovo, in quanto la sua produzione risale al 2003 e aveva accumulato solo 48.000 ore di volo. A gennaio era stato controllato in Belgio secondo i canoni europei.

Inoltre, nelle prime ore di oggi tre inquirenti francesi dell’Ufficio indagini e analisi dell’aviazione civile e un esperto tecnico dell’Airbus sono arrivati al Cairo per partecipare alle inchieste. La notizia è stata riferita dalle autorità portuali egiziane che hanno confermato la presenza anche di tre inquirenti britannici.

Da Parigi, intanto, il ministro degli Esteri Jean-Marc Ayrault, durante un’intervista alla tv France-2 ha affermato che, allo stato attuale, si continuano ad ignorare le cause del disastro aereo. “Al momento – ha detto il ministro – non c’è nessuna indicazione sulle cause” che hanno portato, nella notte tra mercoledì e giovedì, alla scomparsa del velivolo dell’Egyptair.

 

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