FURTO DI OVULI, ANTINORI TRASFERITO AL REGINA COELI: OGGI L’INTERROGATORIO Il ginecologo romano è stato sottoposto a regime carcerario perché reo di aver violato gli obblighi imposti dagli arresti domiciliari

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antinori

E’ stato trasferito ieri nell’infermeria del carcere romano di Regina Coeli Severino Antinori, il noto ginecologo accusato dalla procura di Milano di aver prelevato con forza 8 ovuli ad una giovane spagnola. Ieri sera, quando gli è stata notificata l’ordinanza di custodia in carcere per la violazione degli obblighi imposti dagli arresti domiciliari, Antinori ha avuto un malore ed è stato trasportato all’ospedale Santo Spirito.

Qui è stato sottoposto ad una serie di accertamenti e le sue condizioni sono state ritenute compatibili con il regime carcerario. Di conseguenza è stato trasferito a Regina Coeli. Oggi ci sarà l’interrogatorio di garanzia di Antinori, tramite rogatoria della magistratura milanese, da parte del gip di Roma. I difensori del ginecologo hanno intanto impugnato davanti al tribunale del riesame la misura restrittiva imposta al loro assistito. Nel ricorso si sottolinea, tra l’altro, che la giovane spagnola aveva sottoscritto il programma di adesione al programma di donazione degli ovuli.

Nel frattempo la Procura di Milano ha delegato ad un pool di esperti e consulenti gli accertamenti su circa 600 embrioni sequestrati alla clinica Matris di Severino Antinori, il discusso ginecologo arrestato sei giorni fa per un presunto prelievo forzato di otto ovuli ad una giovane infermiera spagnola e in carcere a Regina Coeli dopo aver violato le disposizioni sui domiciliari. Le analisi sul materiale biologico, da quanto si è saputo, si inseriscono dell’indagine a monte, più ampia, su una presunta compravendita di ovociti nella struttura di via dei Gracchi.

 

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