L’FMI: “NON VOGLIAMO CHIEDERE ALTRA AUSTERITA’ ALLA GRECIA” La riduzione del debito del Paese ellenico è per l'istituzione di Washington una precondizione fondamentale per partecipare al nuovo piano di aiuti

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Ancora una volta l’Fmi, il Fondo monetario internazionale, interviene sulla situazione della Grecia e conferma che un alleggerimento del debito, in “misura consistente”, rappresenta una precondizione per a sua partecipazione al nuovo piano di aiuti. Ciò è fondamentale anche per mantenere la stabilità del Paese ellenico.

Inoltre secondo l’istituzione di Washington gli obiettivi di bilancio che si pretendono da Atene devono essere realistici. “Non vogliamo chiedere altra austerità alla Grecia, perché come ha detto la direttrice Christine Lagarde sarebbe troppa”, ha affermato il direttore della comunicazione del Fmi, Gerry Rice, durante un incontro con la stampa.

“Come abbiamo detto più volte, è di primaria importanza che il programma di aggiustamento della Grecia cammini su due gambe: politiche e riforme realistiche da una parte – ha detto Rice – e alleggerimento del debito (debt relief) dall’altra. Puntando a ripristinare la crescita e un bilancio sostenibile. Abbiamo ripetutamente detto che un alleggerimento del debito credibili e necessario per pensare a una eventuale partecipazione del Fmi al nuovo programma”.

Attualmente solo i partner dell’area euro, tramite il fondo anticrisi Esm, hanno attivato un nuovo piano di aiuti alla Grecia. E stanno appunto discutendo con il Fmi, che continua a partecipare al monitoraggio del Paese, sull’ipotesi dell’alleggerimento del debito. La questione sarà sul tavolo dell’Eurogruppo del 24 maggio.

Solo pochi giorni fa, l’Fmi – guidato da CHristine Lagarde – ha chiesto ai ministri delle finanze dell’Eurogruppo di considerare per la Grecia un rinvio dei pagamenti sugli interessi al 2040. Quanto agli obiettivi di bilancio “abbiamo detto che un avanzo primario al 3,5 per del Pil è un obiettivo molto ambizioso e che non riteniamo che sia realistico sostenere questo livello per molti decenni. Pensiamo che sarebbe troppa austerità e, come ha detto la Lagarde, non vogliamo altra austerità in Grecia”.

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