ADDIO A MARCO PANNELLA, LEADER STORICO DEI RADICALI Il battagliero difensore dei diritti civili si è spento a 86 anni. Bonino: "Mancherà anche agli avversari"

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Pannella

E’ morto, in una clinica di Roma dove era stato ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni, Marco Pannella. L’annuncio è stato dato in diretta da Radio Radicale che ieri aveva diffuso la notizia del suo ricovero. Lo storico leader dei radicali aveva compiuto da poco, lo scorso 2 maggio, 86 anni. Da anni Pannella lottava contro il cancro, ma negli ultimi tempi le sue funzioni vitali erano peggiorate al punto da ritenere opportuno un ricovero in ospedale. Dallo scorso marzo si erano intensificate le notizia su un aggravamento delle sue condizioni e di pari passo si erano moltiplicate le dimostrazioni di affetto nei suoi confronti.

Nato il 2 maggio 1930 a Teramo , dove all’anagrafe era registrato come Giacinto Pannella, è stato uno dei principali sostenitori delle battaglie civili a partire dagli anni Sessanta. Appena laureato in Giurisprudenza all’Università di Urbino, nel 1956 ha fondato il Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali con Ernesto Rossi, Mario Pannunzio ed Eugenio Scalfari. La sua azione politica lo ha portato a essere noto, come leader politico italiano, per aver fatto ricorso costantemente ai metodi della lotta politica non violenta, come scioperi della fame, disobbedienze civili, sit-in.

Di notevole importanza, è stato il contributo dato da Pannella alla crescita di Teleroma 56, dove trasmesse le lunghe dirette in cui il leader dei radicali si imbavagliava, urlava e discuteva al telefono con i telespettatori, oppure si mostrava stremato durante i frequenti scioperi della fame o della sete, che in un’occasione gli sono quasi costati la funzionalità dei suoi reni. Pannella ha anche operato attivamente nella vita politica italiana attraverso l’intensa applicazione dello strumento referendario, promuovendo, nel corso di tre decenni, la raccolta di quasi cinquanta milioni di firme necessarie alla promozione delle varie campagne referendarie.

Cordoglio dal mondo della politica. Il premier Matteo Renzi ha salutato “un grande leader politico, il leader radicale che ha segnato la storia di questo paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della libertà”. Per Emma Bonino, che ha condiviso con Pannella decenni di battaglie nel Partito Radicale, “mancherà a tutti, penso persino ai suoi avversari. E’ stato molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo Paese che tanto gli deve”.

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